
Gli inquirenti continuano a scavare nella vita di Gianluca Casseri, l’ingegnere 50enne di estrema destra che martedì a Firenze ha ucciso a colpi di pistola i cittadini senegalesi Samb Modou e Diop Mor, rispettivamente di 40 e 54 anni, e ne ha feriti altri tre.
Non ci sono dubbi sul movente razzista, ma resta ancora da chiarire se il killer, suicidatosi dopo esser stato raggiunto dalle autorità, abbia fatto tutto da solo o abbia avuto dei complici, “non solo sotto il profilo materiale ma anche in forma di concorso morale“.
E’ quello che stanno cercando di capire gli inquirenti, al momento ancora impegnati a scandagliare la vita di Casseri: il suo appartamento, subito perquisito dai militari, era stato svuotato. Non c’erano neppure le lenzuola, solo decine di libri e fumetti.

Si chiamava Gianluca Casseri ed era un militante di estrema destra che in più occasioni aveva frequentato la sede di Pistoia di CasaPound. E’ lui l’uomo che oggi ha scatenato il panico a Firenze uccidendo due cittadini senegalesi e ferendo altre tre persone.
Due diverse ondate di violenza: la prima, questa mattina, tra le bancarelle di piazza Dalmazia - due morti e un ferito - poi la fuga e la seconda sparatoria in pieno centro, al mercato di San Lorenzo. Lì, sempre armato della sua pistola 357 magnum, ha ferito due venditori ambulanti e si è tolto la vita nel parcheggio sotterraneo del mercato dopo esser stato raggiunto dalle autorità.
Non è ancora stato accertato il movente di questo folle gesto, ma pare molto probabile che il 50enne, descritto da tutti come un tipo molto solitario, abbia agito in preda ad un raptus razzista, con l’intenzione di uccidere il più alto numero di persone di colore.