
Si è conclusa in Francia, in Bassa Normandia, la latitanza di Ibon Gogeascoechea Arronategui, considerato il “capo militare” dell’organizzazione terrorista basca nota come ETA, acronimo di Euskadi Ta Askatasuna.
Arronategui, 45 anni, era latitante dal 1997, dopo un attentato fallito al Re Juan Carlos al Guggenheim Museum di Bilbao.
Insieme a lui sono finite in manette altre due persone, che avevano attirato l’attenzione delle autorità dopo aver affittato un’abitazione sotto false identità ed aver usato taghe false per le proprie auto.
Ad oggi, dopo 41 anni di “attività” e ben 822 morti - 341 civili e 481 militari - sono 24 i membri dell’organizzazione arrestati tra Francia, Spagna e Portogallo.
Via | BBC

Nelle ultime ore più di cento persone sono state arrestate in tutta Italia nel corso di due maxi operazioni contro il traffico di stupefacenti.
La prima è stata condotta dalla Polizia di Stato di Milano e Como ed ha riguardato le province di Milano, Como, Sondrio, Lecco, Varese, Novara, Pavia, Genova, Roma e Messina. Circa cinquanta persone, tutti membri di un’organizzazione criminale centrata sull’importazione della cocaina sono state arrestate da almeno cento agenti.
L’altra operazione, denominata Nafiza, ha invece visto finire in manette 74 persone tra narcotrafficanti e spacciatori. Anche in questo caso si trattava di una banda che aveva basi operative in Francia, Olanda, Spagna, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Marche.
Continua a leggere: Maxi blitz antidroga: oltre cento arresti in tutta Italia

Concludiamo questo speciale sulla relazione annuale sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa rilasciata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. Dopo aver visto i dati relativi al consumo di cannabis, anfetamine, ecstasy e sostanze allucinogene, oggi tocca a tasso di mortalità, alle nuove droghe e al consumo di cocaina. Partiamo da quest’ultimo:
Si stima che per il 2008 la coltivazione totale di foglie di coca abbia consentito una produzione potenziale di 845 tonnellate di cocaina idrocloride pura, a cui la Colombia ha contribuito al 51 %, il Peru al 36 % e la Bolivia al 13 %. Si ritiene che la produzione globale di cocaina sia diminuita del 15 % nel 2008.
Di quelle 845 tonnellate, ben 710 sono state sequestrate e solo 76,4 in Europa. Se si prende in considerazione il periodo 2004-2008 ben 13 milioni di europei hanno assunto cannabis almeno una volta, 4 milioni l’hanno fatto regolarmente nell’ultimo anno, mentre nell’ultimo mese il numero è sceso ad 1,5 milioni.
Il campione è quello di cittadini di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Dalle cifre appena elencate, si può restringere il campo ai cittadini inclusi nella fascia di età 15-24 anni: in questo caso le cifre scendono a 3 milioni una tantum, 1,5 milioni nell’ultimo anno e 0,6 milioni nell’ultimo mese.

L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, fondato nel 1993 con sede a Lisbona, ha da poco rilasciato la relazione annuale sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa.
L’interessante documento di poco più di 100 pagine è disponibile gratuitamente a questo indirizzo in ben 22 lingue diverse. I punti che vengono toccati in questa relazione sono tanti, dalle misure politiche e legislative a panoramiche sul consumo di ogni sostanza considerata stupefacente, passando per le nuove tendenze emergenti.
La relazione annuale si basa sulle informazioni fornite all’OEDT dagli Stati membri dell’Unione europea, dai paesi candidati Croazia e Turchia e dalla Norvegia sotto forma di relazioni nazionali. I dati statistici menzionati si riferiscono al 2007 (o all’ultimo anno disponibile). I grafici e le tabelle contenuti nella presente relazione possono riferirsi a un gruppo ristretto di paesi dell’UE: la selezione viene fatta in base ai paesi sui quali sono disponibili informazioni per il periodo di riferimento.
Dal documento emerge che negli ultimi anni il consumo della cannabis è sensibilmente diminuito, mentre nessun cambiamento è stato registrato per quel che riguarda l’uso di cocaina ed eroina. Ma il problema principale che viene sottolineato nella relazione è la poliassunzione di sostanze stupefacenti che “costituisce il motivo principale che porta all’overdose, complica la terapia per problemi correlati al consumo di droga ed è associata alla violenza e ai reati“.

E’ caccia all’uomo in Borgogna, dopo che il 45enne Jean-Pierre Treiber, sospettato di duplice omicidio, è riuscito ad evadere dal carcere di Auxerre.
Curiosa la modalità di fuga. Treiber, che avrebbe dovuto presentarsi in tribunale la prossima primavera, stava prendendo parte ad un’attività ricreativa tra detenuti: si è fatto chiudere in un cartone ed è stato caricato su un camion destinato ad una vicina cittadina.
Durante il tragitto Treiber è uscito dal cartone e si è gettato dal camion, senza farsi notare dall’autista, che si è accorto di tutto una volta arrivato a destinazione: alcuni dei cartoni che trasportava, infatti, erano stati schiacciati dall’evaso durante la fuga.
L’allarme è stato dato quasi subito e visto il poco tempo avuto a disposizione da Treiber, ci sono buone speranze che venga ritrovato presto.

Saint-Etienne, Francia. La sua fidanzata tossicodipendente gli confessa di essere malata di Aids, lui, in tutta risposta, l’ha picchiata, strangolata e fatta a pezzi.
Autore del brutale omicidio è un giovane di 25 anni, arrestato dopo che aveva confessato l’omicidio ad alcuni suoi amici.
E’ accaduto tutto tra la notte di venerdì e sabato. Dubito dopo la confessione della donna, 36 anni, il ragazzo è andato su tutte le furie e dopo averla picchiata, l’ha uccisa strangolandola.
Poi ha preso una sega metallica, ha tagliato il corpo in otto pezzi, li ha messi nei sacchetti e li ha gettati in diversi cassonetti della città.
Via | France24

Negli ultimi tempi, ve ne sarete accorti anche voi, molte delle notizie più incredibili che vi segnaliamo provengono dalla Gran Bretagna: si calcola, infatti, una media di 2.034 reati ogni 100mila persone, dati che la fanno entrare di diritto al primo posto della classifica stilata dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite.
Pare che dal 1997 il tasso di criminalità sia aumentato del 77%, con circa due reati ogni minuto. Se vediamo invece le differenti tipologie di reati la posizione in classifica cambia: è al quinto posto per quanto riguarda il tasso di rapine e al quarto per quello dei furti.
Dal punto di vista degli omicidio, la Gran Bretagna viene superata dai paesi dell’Europa dell’Est, ma si trova comunque davanti a Francia, Germania, Italia e Spagna.
Come già detto l’analisi è stata fatta valutando il numero di reati ogni centomila residenti e facendo un paragone con alcuni Stati non europei è emerso che la Gran Bretagna supera, e di molto, anche Stati Uniti (466 reati su 100mila residenti), Canada (935), Australia (92) e Sud Africa (1609).

E’ terminata la fuga di Ian Griffin, il milionario sospettato dell’omicidio della fidanzata Kinga Legg, avvenuto una settimana fa in una suite del Bristol Hotel di Parigi.
L’uomo è stato rintracciato a pochi passi dall’abitazione dei suoi genitori nella contea di Cheshire, nel nord-ovest dell’Inghilterra: il 39enne si era sistemato in una tenda nei boschi, ma la sua presenza non era passata inosservata ai diversi passanti della zona.
L’arresto è avvenuto ieri pomeriggio e per il momento Griffin non avrebbe ancora confessato: ha soltanto dichiarato, come aveva già detto alla sua ex fidanzata, alla quale aveva inviato anche la foto che vedete qui sopra, di essersi soltanto difeso dall’ennesima aggressione della Legg.
Nelle prossime ore sarà estradato in Francia, dove le autorità competenti si stanno adoperando per capire l’esatta dinamica dell’omicidio e decidere se Griffin è colpevole o meno.
Via | Daily Mail

Proseguono senza sosta le ricerche del milionario Ian Griffin, sospettato dell’omicidio della fidanzata Kinga Legg, milionaria anche lei, uccisa pochi giorni fa in una suite del Bristol Hotel di Parigi.
In queste ultime ore si è fatta avanti l’ex fidanzata dell’uomo, Tracy Baker, che ha rivelato di aver ricevuto una telefonata di Griffin la notte in cui Kinga è stata uccisa: il milionario le ha raccontato di aver discusso con la donna e di essersi difeso dopo che quest’ultima aveva cercato di colpirlo con un taser.
Non ha confessato l’omicidio, ma il fatto che sia tutt’ora irreperibile non lascia molti dubbi. Stando a quanto riportano i quotidiani inglesi, pare che le liti tra i due fidanzati fossero molto frequenti.
Solo circa sei mesi fa Kinga aveva cercato di accoltellare Griffin nel corso di una lite e anche in quell’occasione pare che il tema della discussione fosse il rischio di bancarotta dell’uomo e le sue continue menzogne. Le ricerche continuano.
Via | The Sun

E’ caccia in Francia ed Inghilterra al playboy milionario 39enne Ian Griffin, sospettato di aver ucciso la sua nuova compagna, la milionaria polacca Kinga Legg, 36 anni, in una suite del prestigioso Bristol Hotel di Parigi.
La coppia alloggiava nell’Hotel da sabato: martedì mattina Griffin è sceso, ha chiesto alla concierge di non disturbare la sua fidanzata, si è fatto portare la sua Porsche ed è fuggito.
Arrivato il momento di sistemare i letti, due dipendenti decidono di entrare nella suite e scoprono il massacro: sangue sulle pareti e sul pavimento, il corpo di Kinga nella vasca da bagno, coperto da lividi, segno che la donna è stata uccisa a pugni.
Dell’uomo, invece, nessuna traccia. Il milionario, con una serie di condanne alla spalle per frode e bancarotta, non ha raggiunto il suo yacht in Costa Azzurra, né la sua abitazione in Inghilterra. Sulle sue tracce, oltre alle autorità francesi, si è messa anche Scotland Yard.