
Si torna a parlare della piccola Madeleine McCann, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007.
Mentre continua il processo per il detective Goncalo Amaral, accusato dai coniugi McCann di calunnia nei loro confronti, gli stessi McCann tornano ad implorare il Governo, chiededo di continuare le ricerche della figlia scomparsa.
I coniugi, che hanno speso più di 2 milioni di euro in investigatori privati, hanno chiesto che il loro investimento non sia vanificato: le autorità, secondo i coniugi, dovrebbero tenere in considerazione le piste intraprese dagli investigatori privati.

Si torna a parlare dei coniugi McCann, genitori della piccola Madeleine, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007.
In questi giorni a Lisbona, in Portogallo, si sta svolgendo il processo che vede imputato Goncalo Amaral, detective che ha coordianato il caso Maddie dal 3 maggio al 2 ottobre 2007, accusato dai coniugi McCann di calunnia nei loro confronti.
Amaral, ve lo avevamo detto nel gennaio dello scorso anno, ha pubblicato “La Verità nella menzogna”, nel quale sostiene che la piccola Maddie sia morta in un incidente domestico la notte stessa in cui mamma e papà la persero di vista, e che in seguito i genitori abbiano nascosto il decesso della figlia occultandone il cadavere.
In quel periodo Amaral aveva attaccato apertamente le autorità inglese, accusandole di non aver approfondito la posizione dei McCann e quindi di aver tralasciato un’importante pista.

La vicenda di Madeleine McCann torna sulle prime pagine dei quotidiani europei, anche se questa notizia ha poco a che fare con le sue ricerche. Almeno non direttamente.
Kevin Halligen, 48 anni, finto investigatore privato, è stato arrestato la notte scorsa in un albergo di Oxford, dove stava alloggiando con la sua fidanzata. L’uomo è accusato di aver truffato la famiglia McCann, presentandosi come investigatore privato e chiedendo ingenti somme per aiutare nelle ricerche della piccola.
Il suo curriculum sembrava di tutto rispetto: diceva di essere un ex agente dell’MI5 e della Cia e che aveva deciso di mettersi in proprio con la sua Oakley International, promettendo che avrebbe utilizzato tecnologie particolari che avrebbero notevolmente facilitato le ricerche di Madeleine.
In realtà non ha fatto nulla di quanto promesso: si è limitato a contattare delle ditte esterne ed ha subappaltato gli incarichi. Poi ha chiesto - ed ottenuto - qualcosa come 300mila sterline dai McCann ed è scomparso.
Madeleine McCann è scomparsa il 3 maggio del 2007 mentre era in vacanza con la sua famiglia in Portogallo. Aveva quasi quattro anni. Oggi ha 6 anni. Questo è un messaggio speciale. Non è mai tardi per fare la cosa giusta.
Dopo il buco nell’acqua con la pista del pedofilo morente Hewlett Raymond, della sosia di Victoria Beckham e della bambina fotografata in Svezia, le ricerche della piccola Madeleine continuano.
Ieri il Ceop, Child Exploitation and Online Protection, ha lanciato un appello, “Un Minuto Per Maddie“, agli amici o parenti del presunto rapitore della bambina bionda. Il breve video diffuso, lo potete vedere qui sopra, mostra come sarebbe ora Madeleine McCann, con i capelli scuri e la pelle abbronzata.
Jim Gamble, capo del Ceop, ha spiegato che tale messaggio è stato studiato per persuadere eventuali testimoni a “fare la cosa giusta” ed è stato diffuso in sette diverse lingue (potete trovare qui le altre versioni).
L’invito lanciato da Gamble è quello di diffondere tale video il più possibile, tramite blog e siti internet, Facebook e Twitter, sperando che in questo modo raggiunga le persone coinvolte.
Via | Ceop.Police.Uk

Si riapre la speranza dei coniugi McCann di ritrovare la piccola Madeleine, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007. Dopo il buco nell’acqua con la sosia di Victoria Beckham, ora è spuntata una nuova foto che fa spostare le ricerche della piccola in Svezia.
La foto che vedete qui sopra, pubblicata in esclusiva dal Sun, è stata scattata lo scorso agosto da uno svedese che stava assistendo ad uno show automobilistico. Ma non si è accorto subito della somiglianza con Madeleine: ha pubblicato online le foto di quell’evento e nel giro di poche ore è stato sommerso da segnalazioni, così come lo sono state le autorità svedesi.
Interrogato, l’uomo ha detto che la bambina si trovava insieme ad una coppia, che però ha rifiutato di farsi fotografare. La piccola, stando al racconto dell’autore della foto, parlava un perfetto inglese e anche l’età corrisponderebbe. Maddie, infatti, dovrebbe avere sei anni, più o meno gli stessi della bambina fotografata.
Ad un primo confronto la dentatura sembrerebbe corrispondere con quella di Madeleine, così come il colore degli occhi. Al momento le autorità inglesi stanno collaborando con quelle svedesi alla ricerca di questa bambina. Maggiori dettagli saranno diffusi nelle prossime ore.
Via | The Sun

Continuano le ricerche della piccola Madeleine McCann, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007.
La pista del pedofilo morente Hewlett Raymond si è rivelata un buco nell’acqua ed ora gli investigatori privati hanno fatto sapere di essere sulla tracce di una misteriosa donna, che pare essere la sosia dell’ex Spice Girl Victoria Beckham.
La donna, del tutto simile alla cantante, è stata vista aggirarsi a Praia da Luz nei giorni precedenti alla scomparsa della bambina e per i due giorni successivi.
Poi, qualche giorno dopo, è stata avvistata davanti ad un bar di Barcellona: sembrava agitata ed ha detto ad una delle persone lì presenti di essere in attesa di un uomo che avrebbe dovuto darle qualcosa in cambio.

Le indagini private sulla scomparsa di Madeleine McCann, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007, sono tornate ad un punto morto: la pista del pedofilo 64enne Hewlett Raymond si è rivelata un buco nell’acqua, almeno per il momento.
Loro possono dire quello che vogliono. Io non ho ucciso la piccola McCann, potrei sottopormi ad un test della verità, a qualunque test. L’unica volta che ho visto Madeleine McCann è stata sui poster affissi dopo la sua scomparsa. Non l’ho mai vista dal vivo.
Come forse ricorderete, Raymond nel periodo della scomparsa della bambina si trovava a circa un’ora di distanza da Praia da Luz e nel corso degli ultimi interrogatori aveva dichiarato di avere qualche notizia in merito.
Aveva chiesto un lauto compenso per rivelare le informazioni in suo possesso - gli sono rimasti pochi mesi di vita e stava solo cercando un modo per non lasciare la sua famiglia in mezzo ad una strada - e quando la sua richiesta è stata negata, Raymond è tornato sui suoi passi. Per quel giorno, inoltre, ha un alibi di ferro.
Via | The Sun

Continuano le indagini da parte degli investigatori privati sulla scomparsa di Madeleine McCann, di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007.
Tutti gli sforzi dei detective sono ancora concentrati sul pedofilo 64enne Hewlett Raymond, attualmente in fin di vita in una clinica tedesca a causa di un cancro alla gola, che nel periodo della scomparsa della bambina viveva a pochi chilometri di distanza da Praia da Luz.
Se l’ultima volta vi abbiamo riportato che l’uomo si era dichiarato completamente estraneo alla vicenda, nonostante il misterioso racconto fornito da alcuni conoscenti, qualche ora fa Raymond pare essere tornato sui suoi passi ed ha dichiarato di aver visto la bambina, di ricordare molto bene i suoi occhi.
Tutto qui. Per il momento ha deciso di non rivelare altro, se non dopo aver ricevuto un lauto compenso da parte della famiglia McCann. I medici gli hanno dato solo pochi mesi di vita e l’uomo sta cercando un modo per non lasciare la sua famiglia in mezzo ad una strada.

Gli investigatori privati assunti dai coniugi McCann per indagare sulla scomparsa di Madeleine, di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007, sono riusciti ad interrogare il 64enne Hewlett Raymond, ex soldato con alle spalle diverse condanne per reati sessuali ai danni di minori.
Da quanto si è appreso Raymond conosceva molto bene il residence in cui alloggiavano i McCann, c’era stato più di una volta, aveva parcheggiato il suo furgoncino vicino al complesso e frequentato i locali che si trovavano nei paraggi. In quel periodo, infatti, Raymond si trovava in vacanza con la sua famiglia - moglie e sei figli - in una località a circa un’ora di distanza da Praia da Luz.
Ma non è tutto. Il 64enne si dichiara completamente estraneo alla vicenda e formula una sua versione dei fatti: secondo lui è impossibile che una bambina venga portata via da quel residence senza che qualcuno se ne accorga e per questo sostiene che i veri responsabili siano proprio i coniugi McCann, in un primo momento sospettati anche dalle autorità portoghesi. “Potrebbero aver ucciso la bambina o addirittura averla venduta agli zingari“.
Questa mattina è spuntata anche la testimonianza di Peter Verran e sua moglie, che hanno conosciuto la famiglia Raymond a Chefchaaouen, in Marocco, proprio nel Maggio del 2007. Le due famiglie hanno trascorso insieme circa tre mesi di vacanze, fino ad Agosto, quando i Raymond se ne andarono in fretta e furia.
Ho chiesto ad Hewlett come mai era venuto in Marocco e lui mi rispose che aveva dovuto lasciare il Portogallo nel giro di pochissimo tempo. Ha detto che aveva impacchettato tutto in circa mezz’ora perché non poteva più restare in zona. Proprio qualche giorno dopo la scomparsa di Maddie.
Continuano le ricerche, da parte di investigatori privati, di Madeleine McCann, la bambina di 3 anni scomparsa da Praia da Luz nel maggio del 2007. L’ultima volta vi abbiamo parlato di un misterioso uomo che era stato visto aggirarsi nei pressi nei dintorni dell’appartamento affittato dai coniugi McCann.
Stando a quanto ha rivelato questa mattina The Guardian, quella misteriosa persona potrebbe essere il 64enne Hewlett Raymond, ex soldato più volte condannato per reati sessuali contro minori.
Pare infatti che Raymond, attualmente in cura per un cancro in un ospedale tedesco, nei giorni della scomparsa di Madeleine abitasse a circa un’ora di distanza da Praia da Luz.
Rintracciato ed interrogato, Raymond si è dichiarato estraneo alla vicenda ed ha dichiarato che la sera del 3 Maggio si trovava in un mercato di Fuseta, ad una cinquantina di chilometri dal luogo della scomparsa. Per il momento il suo alibi non è stato confermato ed è molto probabile che maggiori dettagli verranno diffusi nelle prossime ore.
Via | The Guardian