Quando si parla di famiglie assassine, specie se americane, non si possono escludere i fratelli Frank e Jesse James, fuorilegge attivi tra il 1864 e il 1882, anno dell’assassinio di Jesse, recentemente portato al cinema da Andrew Dominik.
Entrambi figli del ministro battista Robert Sallee James e di Zerelda Cole, Frank e Jesse crebbero nello stato americano del Missouri e allo scoppio della Guerra di secessione, nel 1861, vi parteciparono entrambi.
Pochi mesi dopo Frank, che si era arruolato con la Missouri State Guard, si sentì male e fu subito abbandonato dalla sua squadra. Scovato dall’Esercito dell’Unione, Frank fu costretto ad arrendersi e, una volta rimandato a casa, fu obbligato a fare un giuramento di alleanza all’Unione.
Dopo quell’episodio Frank si unì al gruppo di guerriglia capitanato da William Clarke Quantrill e lo seguì in giro tra Missouri, Texas e Kansas.
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Tra i casi più eclatanti degli ultimi anni di omicidi in famiglia non si possono non citare i fratelli Joseph Lyle ed Erik Galen Menendez, nati rispettivamente nel 1968 e nel 1971.
I due sono cresciuti a Blackwood, New Jersey, nel lusso e nella ricchezza ed erano soliti trascorrere l’intera estate a Beverly Hills, dove la famiglia possedeva una seconda casa.
Proprio a Beverly Hills, il 20 agosto del 1989, di punto in bianco hanno massacrato i loro genitori, Jose e Kitty Menendez, inscenando una rapina.
Hanno aspettato che i genitori tornassero a casa e li hanno fatti fuori a colpi di fucile, così tanti da renderli quasi irriconoscibili. Poi si sono sbarazzati dei fucili e, per allontanare i sospetti da loro, sono andati al cinema a vedere Batman.
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Nella lista delle famiglie assassine pubblicata dal sito WeirdWorm - potete trovare qui i nostri approfondimenti - c’è anche la signora Wanda Holloway, nota nella cronaca nera statunitense come la “mamma killer del Texas“.
A conti fatti non si tratta effettivamente di un’assassina, ma soltanto perché il killer che aveva assunto per uccidere si era rivolto alle autorità anziché assecondarla.
Era il 1991 e la figlia della donna, la 13enne Shanna, non era riuscita ad entrare nella squadra di cheerleaders di Channelview, in Texas.
Al suo posto era stata presa Amber, anche lei 13enne. Così la signora Wanda Webb Holloway architettò un piano che ai suoi occhi sembrava perfetto: far uccidere la madre di Amber, Verna Heat.
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Tra le famiglie assassine che hanno fatto la storia del crimine statunitense rientrano di diritto gli Hatfield e i McCoy, che sono stati i protagonisti di una lunga faida iniziata 1865.
In questo caso non si tratta di banditi o serial killer, ma di due famiglie residenti nella stessa zona, tra il West Virginia e il Kentucky, che hanno impiegato molti anni per capire come riuscire a convivere l’una con l’altra.
Tutto, come dicevamo, ebbe iniziò nel 1865: Asa Harman McCoy decise di unirsi all’Esercito dell’Unione durante la guerra civile americana e per questo iniziò a venir disprezzato da molti residenti della zona, tra i quali alcuni membri della famiglia Hatfield.
In guerra Asa Harman si ruppe una gamba e fu mandato a casa: il 7 gennaio del 1865 fu ucciso in una caverna poco distante dalla sua abitazione. Di quell’omicidio furono incolpati gli Hatfield e da quel momento i rapporti tra le due famiglie iniziarono a deteriorarsi.
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Nuovo appuntamento del nostro speciale dedicato alle famiglie assassine. Oggi ci occupiamo di un caso recente, quello della giovane Rofayda Qauod, ragazza palestinese vittima in un cosiddetto “omicidio d’onore“.
Ramallah, Cisgiordania. Aprile 2001. La 17enne Rofayda viene violentata in casa dai suoi due fratelli, Fahdi ed Ali, rispettivamente di 22 e 20 anni. Uno di quei rapporti porta ad una gravidanza.
La madre, poche settimane prima del parto, scopre tutto. Non può sopportare una figlia incinta e non sposata e decide di risolvere così la vicenda: aspetta la nascita del bambino e lo dà in adozione, poi acquista un rasoio e invita la figlia a tagliarsi le vene dei polsi.
Inutile dire che la giovane si rifiuta e in tutta risposta la madre, Amira Abu Hanhan Qaoud, si decide di occupersi personalmente della morte della figlia: la uccide con le sue mani, “ripulendo così l’onore della famiglia“.
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Il cinema, quello horror soprattutto, si è spesso occupato di famiglie assassine. Vi basti pensare al celebre The Texas Chainsaw Massacre o al più recente La Casa Dei 1000 Corpi, giusto per citarne un paio.
Ma di famiglie assassine è piena anche la storia del crimine mondiale ed è di questo che ci occuperemo in una serie di speciali: efferati omicidi avvenuti tra le mura domestiche, spesso comessi da più membri della stessa famiglia.
Iniziamo oggi il viaggio con i cugini Harpe, alcune fonti sostengono che fossero fratelli, vissuti negli Stati Uniti tra la fine del 1700 e l’inizio del secolo successivo.
Micajah e Wiley Harpe, questi i loro veri nomi, sono nati in Scozia, ma emigrati negli Stati Uniti quando erano ancora bambini insieme alle famiglia.
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