Tutti gli articoli con tag estorsione

Maxi operazione contro la 'ndrangheta: 300 arresti in tutta Italia

pubblicato da Daniele Particelli in: Ndrangheta Estorsione e racket Droga e Narcotraffico Boss Omicidi-Suicidi Bande e delinquenti Criminalità organizzata Personaggi

ndrangheta

E’ ancora in corso, in tutta Italia, il più grande blitz degli ultimi anni contro la ‘ndrangheta: 3mila agenti, tra carabinieri e polizia di Stato, hanno finora arrestato più di 300 persone con accuse che vanno dall’associazione di tipo mafioso al traffico di armi e stupefacenti, dall’omicidio all’ estorsione, dall’usura ad altri gravi reati.

Gli arresti sono stati effettuati tra la Calabria, storico territorio della ‘ndrangheta, e il Nord Italia, dove l’organizzazione criminale si è infiltrata nel corso degli anni.

In maniera particolare l’operazione si è concentrata sul clan Commisso di Siderno, i cui affiliati, grazie all’aiuto di prestanome, sono riusciti ad inserirsi nel settore della finanza e dell’imprenditoria.

Tra le persone finite in manette c’è anche Cosimo “Brigante” Filomeni, il capoclan accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, riciclaggio e infiltrazione nei pubblici appalti.

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Operazione Shylock: arrestati 19 usurai tra il Salento e Bologna

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Foto e video

Accusa di associazione per delinquere finalizzata all’usura, all’estorsione e all’esercizio abusivo dell’attività finanziaria: con queste accuse i Carabinieri di Lecce hanno arrestato 19 persone, attive nel Salento e nella provincia di Bologna.

La gang, vicina alla Sacra Corona Unita, imponeva alle vittime tassi di interesse che oscillavano tra il 120% e il 300%.

Grazie anche alla collaborazione di un’impiegata di una nota finanziaria di Lecce, il gruppo di usuarai costringeva la vittime ad accendere dei mutui, facendole entrare in un circolo vizioso dal quale era impossibile uscire.

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Operazione Gorbaciov: in manette quattro rapinatori mascherati

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Rapine a mano armata Bande e delinquenti

rapinatorimascherati

E’ stata sgominata a Cuneo una banda di rapinatori che hanno terrorizzato la provincia piemontese per diversi mesi: si coprivano il volto con maschere di carnevale - tra queste anche quella dell’ex leader dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov - e prendevano di mira benzinai ed uffici postali.

La banda era composta da quattro uomini, tutti residenti in zona: i torinesi Nunzio De Lisi e Pietro Bello e i cuneesi Pietro Tenace e Saverio Giovanniello. I quattro sono finiti in manette con l’accusa di rapina, sequestro di persona, estorsione e ricettazione.

Si legge su Cuneo Cronaca:

Ad assicurarli alla giustizia hanno provveduto i carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo che, al termine di un lunghe indagini condotte in collaborazione con la Procura della Repubblica del capoluogo, hanno notificato ai quattro pericolosi malfattori un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in rapina, sequestro di persona, estorsione e ricettazione. Il primo episodio contestato è quello del 24 ottobre dello scorso anno, quando a Caraglio i malviventi hanno aggredito Aldo Bergia mentre stava chiudendo il suo distributore di carburante e, dopo averlo immobilizzato con del nastro adesivo, gli hanno rubato i 6.000 euro incassati nella giornata. La banda ha agito di nuovo il 4 novembre sempre ai danni di Aldo Bergia, che quella volta si trovava insieme al figlio Ivo. Le due vittime sono state aggredite mentre rientravano a casa e rapinate di 5.000 euro nonché della loro auto, una Golf.

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Sgominata baby gang a Vicenza: due arresti e dieci indagati per rapina, estorsione, lesioni e furto

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Strano ma vero Rapine a mano armata

baby gang

Rapina, estorsione, lesioni e furto: sono queste le accuse mosse nei confronti dei membri di una baby gang che fino a ieri ha operato nella zona di di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.

Hanno tra i 13 e i 15 anni e da tempo si erano specializzati nel sottrarre alle vittime portafogli, telefoni cellulari o piccole somme in denaro.

Spesso ricorrevano a minacce o all’uso di violenza e nella gran parte dei casi le vittime erano loro coetanei, solo raramente prendevano di mira dei maggiorenni.

Dieci di loro sono stati indagati, due sono finiti in manette ed altri tre non sono imputabili a causa della loro età.

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Roma: arrestata bidella usuraia, aveva minacciato una sua collega

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket

usura

Un’operatrice scolastica di 47 anni è stata arrestata a Roma con l’accusa di usura e estorsione ai danni di una sua collega, alla quale aveva prestato 600 euro e ne aveva chiesto indietro 720.

La donna, in gravi difficoltà economiche, non era riuscita a saldare il suo debito e la sua collega usuraia aveva acconsentito ad una proroga della scadenza, facendo però salire la cifra a 1300 euro.

Dopo averla minacciata, “o paghi o ti faccio bruciare la macchina“, senza però ricevere il pagamento, la 47enne aveva nuovamente aumentato il debito della sua collega: 2600 euro da consegnarle entro il 21 aprile.

A quel punto la vittima ha deciso di denunciare tutto ai poliziotti, che l’hanno convinta a fissare un nuovo incontro con la donna, così da permetter loro di arrestarla.

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Mafia: arrestato a Palermo Giuseppe Liga, successore dei boss Lo Piccolo

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Boss Mafia Bande e delinquenti Criminalità organizzata Personaggi

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Dopo mesi di indagini, pedinamenti ed intercettazioni, questa mattina all’alba la Guardia di Finanza ha arrestato a Palermo il 59enne Giuseppe Liga, presunto successore dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.

Liga era soprannominato “l’architetto“, nome indicato in alcuni pizzini sequestrati al momento dell’arresto dei Lo Piccolo e recentemente confermato da quattro pentiti, Isidoro Cracolici, Francesco Franzese, Gaspare Pulizzi e Marcello Trapani.

Alla fine, grazie ad intercettazioni e pedinamenti, la sua identità è stata confermata: Liga, reggente regionale del Movimento cristiano lavoratori, avrebbe portato avanti gli affari dei boss, storici capimafia di Tommaso Natale, il clan più importante del capoluogo siciliano.

Le accuse mosse nei suoi confronti sono associazione mafiosa, estorsione e fittizia intestazione di beni.

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Operazione "Tabula Rasa": sgominata banda di sfruttatori della prostituzione e trafficanti di droga, 17 arresti

pubblicato da Daniele Particelli in: Prostituzione Droga e Narcotraffico Bande e delinquenti Inchieste e processi

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Si è conclusa questa mattina all’alba, con l’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare, un’inchiesta atta a smantellare un clan criminale dedito allo sfruttamento della prostituzione nella piana d’Albenga.

Tabula Rasa, questo il nome dell’inchiesta e della relativa operazione, ha portato all’arresto di 17 persone - italiani, rumeni ed albanesi - con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto illegale di armi da guerra e il già citato sfruttamento della prostituzione.

Gli arresti sono stati eseguiti dai comandi provinciali di Savona, Genova, Torino e Imperia al termine di due anni di indagini iniziate nel 2008 dopo l’omicidio di una giovane prostituta.

Da quanto è emerso fin’ora, pare che le prostitute fossero costrette ad obbedire, come succede spesso in questi casi, con minacce e violenze. Il ruolo dell’aguzzino era ricoperto dalla donna del capo dell’organizzazione.

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Imprenditrice cinese sfruttava connazionali clandestini: 3 denunce a Bergamo

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero

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Dopo il caso di Treviso, emerso qualche settimana fa, un’altra storia di sfruttamento di manodopera cinese è stata scoperta in provincia di Bergamo.

Una 35enne cinese, insieme ad altri due connazionali, aveva messo in piedi un piccolo laboratorio tessile illegale, in un capannone fuori mano, in cui erano impiegati sei suoi connazionali.

Dormivano, mangiavano e lavoravano lì, in stretti spazzi e in condizioni igienico-sanitarie giudicate precarie dagli agenti che hanno effettuato l’operazione.

Non c’era riscaldamente i sei connazionali venivano costretti a turni di lavoro lunghissimi: confezionavano camicie destinate alla vendita nei mercatini ambulanti.

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Imprenditrice cinese sfruttava connazionali clandestini: 3 arresti a Treviso

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero

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Cittadini cinesi fatti venire in Italia illegalmente e ridotti in schiavitù, costretti a lavorare per moltissime ore al giorno in condizioni pessime. La storia non è nuova.

Nel marzo del 2008 a Reggio Emilia fu scoperta un’azienda che, in un capannone, faceva vivere e lavorare circa 50 cittadini cinesi, qualche mese dopo è successa la stessa cosa a Bergamo e nel gennaio dello scorso anno è emersa la vicenda dell’azienda tessile di Cavezzo, in provincia di Modena.

Ieri a Dosson Di Casier, in provincia di Treviso, la 44enne Hu Yunhua, titolare del laboratorio tessile Confezione Xindà, è stata arrestata con l’accusa di aver impiegato al lavoro connazionali clandestini

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Operazione Regalo di Natale: in manette 22 camorristi, chiedevano il pizzo tra Torre del Greco ed Ercolano

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Camorra Bande e delinquenti Criminalità organizzata

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Dopo i sei arresti per racket eseguiti pochi giorni fa tra Caserta, Napoli e Modena, oggi altre 22 persone sono finite in manette con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illecita di materiale esplodente e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso.

Questa volta si tratta di camorristi appartenenti ai clan degli Ascione-Papale e Birra-Iacomino, prevalentemente attivi nella zona che va da Torre del Greco ad Ercolano.

A far partire l’indagine sono stati alcuni commercianti, stanchi di dover pagare il “pizzo” e di ricevere minacce.

Se qualcuno tentava di ribellarsi, la sua attività veniva seriamente danneggiata, come è accaduto ad un operatore economico, che ha subito un attentato dinamitardo dopo essersi rifiutato di pagare.

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