
Ci siamo già occupati della guerra in corso a Reynosa, nello stato messicano di Tamaulipas, tra i narcotrafficanti del Cartello del Golfo e il gruppo armato dei Los Zetas.
A diffondere notizie in tempo reale sono i siti internet locali e i narcotrafficanti non hanno impiegato molto a capirlo. Per questo, nelle ultime due settimane, ben 8 giornalisti sono stati rapiti.
A rivelarlo è il sito News Dallas, secondo il quale un giornalista sarebbe stato picchiato a morte, due sarebbero stati rilasciati, ma di otto non si hanno ancora notizie.
La campagna di intimidazione contro i gionalisti è ufficialmente iniziata, come confermato dal giornalista free lance e ricercatore Jorge Luis Sierra.
Continua a leggere: Guerra tra il Cartello del Golfo e i Los Zetas: rapiti 8 giornalisti a Reynosa

Signor Presidente Felipe Calderón, con tutto il rispetto che merita, ci permettiamo di chiederle aiuto per porre fine al CANCRO DEL PAESE, il veleno di combatte con il veleno. Ritiri l’esercito e la marina. CARTELLI DEL MESSICO uniti contro i LOS ZETAS.
E’ questo il contenuto di una decina di cartelli apparsi nelle ultime ore in alcune zona strategiche della città di Guadalajara, nello stato messicano di Jalisco.
Non è la prima volta che i cartelli della droga usano questa insolita forma di comunicazione. Se ben ricordate era già accaduto qualche settimana fa e il messaggio era pressochè lo stesso: “tutti uniti contro le bestie del male, i Los Zetas“.
C’è da aspettarsi, a questo punto, una risposta da parte di Calderon, ma anche - e questa è quasi certa - da parte del gruppo paramilitare dei Los Zetas.
Via | Diario La Estrella

Tra le attività dei cartelli della droga messicani, è cosa nota, c’è anche il sequestro di persona, molto utilizzato come forma di finanziamento.
E’ sufficiente rapire una persona, chiedere ed ottenere il riscatto, è il gioco è fatto. I Los Zetas, di cui ci siamo occupati spesso, ne fanno un grande uso e una delle figure chiave in questo senso si chiama Ana Claudia Morante Villanueva.
La donna, nota anche come Carmen del Consuelo Sáenz Manríquez o Karla Aracely Luna Bello, è considerata una stretta collaboratrice dei Los Zetas ed è attualmente ricercata sia in Messico che negli Stati Uniti.

Non sarà certamente questo a metter fine all’impero dei signori della droga messicani, ma è sicuramente un inizio. O no?
Il Governo statunitense ha notevolmente intensificato i controlli sul confine e nel corso degli ultimi 18 mesi sono stati sequestrati beni e denaro per un valore complessivo di 44 milioni di dollari.
La cifra è altissima, se si considera che nei quattri anni precedenti si era arrivati a 43,6 milioni. Ora è sempre più difficile portare denaro illegale, armi o droga al di fuori degli Stati Uniti.
E’ vero che controlli approfonditi sulle automobili dirette in Messico vengono effettuati a campione, ma è anche vero che tutti gli automobilisti sono invitati a rallentare e permettere ai controllori di guardare velocemente all’interno dei veicoli e di fare domande.

Continua senza sosta a Reynosa, nello stato messicano di Tamaulipas, la guerra tra i narcotrafficanti del Cartello del Golfo e il gruppo armato dei Los Zetas, un tempo collaboratori.
I siti internet locali forniscono alla popolazione aggiornamenti in tempo reale, descrivendo dettagliatamente quanto sta accadendo sul posto: nel giro di poche settimane ci sono stati più di cento omicidi.
La popolazione è barricata in casa e lo scenario descritto dalle fonti locali è sconvolgente: teste mozzate sparse per strada, nemici impiccati pubblicamente, sparatorie in discoteche, ristoranti e anche in giro per le vie.
In queste ultime ore, inoltre, l’ondata di violenza ha raggiunto anche la città di Monterrey, dove un gruppo di uomini armati ha attaccato una stazione di polizia.
Continua a leggere: La guerra in Messico tra il Cartello del Golfo e i Los Zetas arriva a Monterrey

Continua l’ondata di violenza a Reynosa, nello stato messicano di Tamaulipas: la guerra tra i narcotrafficanti del Cartello del Golfo e il gruppo armato dei Los Zetas, un tempo collaboratori, è più attiva che mai.
Ieri la DEA - Drug Enforcement Administration, agenzia anti-droga statunitense - ha lanciato l’allarme:
C’è un nuova guerra in corso tra il Cartello del Golfo ed i Los Zetas, che prima facevano parte della stessa organizzazione ed ora si sono separati. Siamo consapevoli che si stanno battendo per il controllo del mercato e questo potrebbe portare ad una riconfigurazione del commercio della droga in Messico, ma non sappiamo ancora in che modo.

Si può ufficialmente considerare concluso il mistero sulla scomparsa del giornalista messicano Rodolfo Rincon, 54 anni, la cui sparizione era stata denunciata nel gennaio del 2007.
Il sospetto che l’uomo fosse stato rapito ed ucciso da qualche sicario della droga non aveva mai abbandonato gli inquirenti, ma nei giorni scorsi è arrivata la conferma.
Tra gli ultimi membri dei Los Zetas finiti in manette in questo periodo, c’è stato chi ha parlato: uno di loro ha ammesso di aver ordinato il rapimento e l’uccisione del giornalista, colpevole di aver scritto alcuni articoli sul traffico della droga nel sud-est del Messico.
L’hanno ucciso seguendo il proprio modus operandi: fucilato, decapitato, fatto a pezzi, cosparso di benzina e bruciato, in modo da cancellare per sempre ogni traccia.
Via | CNN

Parliamo spesso delle drug wars messicane e dei vari cartelli protagonisti di queste storiche rivalità. Ora il Ministero Degli Interni del Messico ha rilasciato qualche cifra che ci fa ben comprendere l’entità di queste organizzazione.
Tra il dicembre del 2006 e il febbraio 2009 sono stati arrestati ben 10.417 tra capi, sicari, alleati e collaboratori dei Los Zetas, il potente gruppo paramilitare alleato con il Cartello del Golfo fino a poco tempo fa.
Molto colpita anche quest’ultima organizzazione, storicamente capitanata da Osiel Cárdenas Guillén, condannato pochi giorni fa a 25 anni di carcere: 9mila arresti nel corso dello stesso periodo.
Continua a leggere: Messico drug wars: oltre 10mila Los Zetas arrestati negli ultimi anni

Una maxi operazione contro il gruppo armato dei Los Zetas è condotta nella città di Fresnillo, nello stato di Zacatecas, nel Messico Centrale.
Solo due le persone arrestate - due civili - ma tantissimo il materiale sequestrato: i militari hanno scoperto che a Fresnillo avevano una base i nuclei dei Los Zetas che operano in Zacatecas e Aguascalientes, stati del Messico centrale.
A rivelare i dettagli di questa operazione è stato il Ministero della Difesa:
Sono stati sequestrati 35 rimorchi, 17 camion di cui tre blindati, due chilogrammi di marijuana e un intero arsenale: 43 pistole, 28 fucili, 7 mila cartucce di vari calibri, esplosivi vari, attrezzature antisommossa. Sequestrata anche una BMW e diverse uniformi mimetiche di fabbricazione americana e circa 13 mila dollari in contati.
Continua a leggere: Messico: maxi sequestro ai danni dei Los Zetas

E’ ufficialmente scattato lo stato di allerta a Reynosa, nello stato messicano di Tamaulipas, che nelle ultime ore è stata il teatro di un violentissimo scontro tra i narcotrafficanti del Cartello del Golfo e il gruppo armato dei Los Zetas.
La guerra è scoppiata tra lo stato del Nuevo Leon e Tamaulipas, ma la città più colpita è stata proprio Reynosa, dove è stato temporaneamente chiuso anche il consolato statunitense.
Almeno 18 civili e un poliziotto sono rimasti uccisi negli scontri, ma la conta delle vittime potrebbe salire ancora.
Le autorità locali hanno assicurato una completa copertura mediatica, in modo da tenere informata la popolazione e tutte quelle persone che hanno intenzione di mettersi in viaggio verso Reynosa.