
Il 4 dicembre Gaspare Spatuzza dovrebbe svelare ai magistrati della Procura di Firenze cosa sa dei legami tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi, i fratelli Graviano, dell’Utri. Legami tutti da dimostrare, ma che forse non sono da ritenere fantascientifici, vista la condanna proprio di Dell’Utri, il “secondo” di Berlusconi per parecchio tempo, a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Intanto, Berlusconi spiega che “Strozzerebbe chi ha scritto la Piovra”. Una prece per il Commissario Cattani quindi, e magari anche per Mario Puzo, autore del best seller da cui fu tratto il film Il Padrino. Qui c’è la solita logica assurda per la quale il colpevole è sempre chi fischia il fallo, l’arbitro, non chi lo commette. Per cui sono colpevoli quelli che hanno scritto di mafia: non chi non ha mosso un dito frequentando ambienti discutibili e personaggi che lo sono altrettanto.
Al contrario, tra Totò Riina e Silvio Berlusconi, a rileggere qualche dichiarazione del 1994, c’è un’intesa perfetta. A proposito leggo sul blog del Fatto Quotidiano che…
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