Cinque euro. E’ la somma che chiedeva una donna di 36 anni residente ad Afragola, nel Napoletano, a chi volesse abusare di due delle sue sei bambine, di 8 e 10 anni all’epoca dei fatti.
Lei stessa si prostituiva, davanti ai figli, per poter arrivare alla fine del mese e parallelamente costringeva le figlie ad avere rapporti sessuali con uomini nel sottoscala del palazzo nel quale vivevano.
Gli abusi si sarebbero verificati, con una cadenza di più volte a settimana, nel biennio 2006-2007, ma sono emersi solo ora dopo alcune segnalazioni sullo stato di degrado in cui viveva la famiglia: le bambine sono state ospitate in una casa-famiglia, dove pian piano si sono aperte con gli assistenti sociali ed hanno raccontato loro delle terribili violenze che erano costrette a subire.
Sono così partite le indagini che hanno portato all’arresto della madre 36enne, di uno zio della donna e quattro amici - tre dei quali erano fratelli - quasi tutti analfabeti: per loro le accuse vanno da violenza sessuale a violenza su minori, passando per induzione alla prostituzione.
Via | Quotidiano Nazionale
Cosa succede quando giovani bulletti vengono spediti nelle case famiglia? Spesso ci sono persone che cercano di rieducarli, altre volte vengono lasciati in balia della propria stupidità e si verificano casi come quello segnalato in una casa famiglia di Viterbo.
Un giovane di 15 anni, con gravi problemi familiari alle spalle, è stato preso a pugni e calci da tre bulletti perchè si era rifiutato di farsi fotografare nudo sotto la doccia. Il giovane ha riportato la frattura di una costola ed ovviamente è stato chiesto l’intervento delle autorità.
Un’indagine condotta all’interno della struttura ha portato alla luce molti altri casi analoghi: i tre teppistelli avevano più volte messo del lassativo nel cibo del 15enne, gli avevano infilato pepe macinato nelle narici mentre dormiva e l’avevano costretto in più occasioni a distendersi a terra a farsi saltare sopra.