
Sta facendo molto discutere la decisione della Corte Costituzionale di dichiarare la parziale illegittimità costituzionale dell’articolo 275 del codice di procedura penale, quello modificato col Decreto Legge del 23 febbraio 2009 e convertito nella legge 23 aprile 2009.
In quell’articolo, lo stesso che introduceva il reato di stalking, si stabiliva l’obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo.
Ora la Corte Costituzionale ha stabilito che nei procedimenti per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, anche quando sussistono gravi indizi di colpevolezza, la custodia in carcere dell’indagato non è più obbligatoria. Sarà il giudice a decidere.
Si legge nella sentenza n. 265:
Per quanto odiosi e riprovevoli, i fatti che integrano i delitti in questione ben possono essere e in effetti spesso sono meramente individuali e tali, per le loro connotazioni, da non postulare esigenze cautelari affrontabili solo e rigidamente con la misura massima.
Ci siamo già occupati del quartiere romano di Tor Bella Monaca e dell’alto numero di spacciatori che vi abitano: l’ultimo arresto è piuttosto curioso, quello di una donna di 31 anni che aveva trasformato la cameretta di sua figlia in un laboratorio per la cocaina.
Così tra le bambole, i pennarelli e i vestiti di una bambina di 11 anni si nascondevano bilancini di precisione e dosi di cocaina, come se nulla fosse.
Il laboratorio è stato scoperto ieri sera, quando i carabinieri di Frascati hanno fatto irruzione dell’abitazione della donna, dopo un via vai molto sospetto riscontrato nei giorni scorsi.

Si è concluso ieri sera a Palermo il processo d’appello denominato “Occidente”, che ha visto imputate per estorsione 26 persone ritenute affiliate al clan mafioso dei Lo Piccolo, capitanato dal boss Salvatore, detto “Il Barone” e da suo figlio Sandro, entrambi finiti in manette nel novembre del 2007.
Sette persone sono state assolte, mentre ai 19 condannati sono state inflitte condanne che sommate arrivano a 110 anni di carcere. Nel dettaglio:
Ridotta la pena a Davide Pedalino, che dovrà scontare 10 mesi e 20 giorni. Rideterminate con la continuazione le pene nei confronti di Carmelo Biondo, che dovrà scontare 12 anni e 4 mesi; Salvatore Gottuso, 9 anni e 8 mesi; Giuseppe Bruno, 8 anni e 8 mesi; Angelo Antonino Pipitone, 9 anni e 4 mesi.
Continua a leggere: Cosa Nostra: processo al clan Lo Piccolo, 19 condanne e 7 assoluzioni
Continuano le ricerche di altre possibili vittime attribuibili all’assassino stupratore inglese Peter Tobin, 63 anni, condannato a 92 anni di carcere per l’omicidio di tre ragazze: Angelika Kluk, 23 anni, Vicky Hamilton, 15, and Dinah McNicol, 18 anni, tutte uccise in luoghi e periodi diversi.
Settimane fa vi avevamo anticipato i forti sospetti delle autorità inglesi: secondo loro Tobin, la cui carriera criminale è iniziata negli anni ‘70 e non si è mai interrotta, avrebbe ucciso molte più donne, almeno altre 20.
Ieri sono iniziate le ricerche a Brighton e Portslade, nel Sussex, dove Tobin ha vissuto in passato.
In questo caso le ricerche consistono nello scavare, visto che le tre vittime accertate dell’uomo furono seppellite in giardino.
Ci sono voluti ben 25 anni di indagini, ma alla fine il serial killer di Los Angeles Lonnie D. Franklin Jr è stato arrestato.
Undici vittime accertate - 10 donne e un uomo - tutte persone di colore stuprate ed uccise tra il 1985 e il 2007.
Nel 1988 l’assassino si fece sfuggire una vittima ed è stato proprio all’identikit tracciato dal sopravvissuto che si è riusciti ad arrivare a Franklin Jr. L’esame del DNA ha fatto il resto.
Franklin Jr, 57enne ex meccanico della polizia e volontario presso un centro per anziani, è stato arrestato ieri nella sua abitazione a Los Angeles ed è stato rinchiuso in carcere, ovviamente senza cauzione.

19 anni e dieci mesi di carcere: è questa la condanna stabilita da un tribunale di Sydney per il 67enne John Denham, prete cattolico giudicato colpevole di violenza sessuale ai danni di almeno 25 ragazzini, tutti avvenuti tra il 1968 e il 1986.
Denham, nel corso del processo, ha ammesso le sue responsabilità:
Ho passato gli ultimi 25 anni a cercare di capire perchè l’ho fatto, ma non ho ancora trovato una risposta. Forse ero troppo superbo e nessuno poteva resistermi… ero una creatura irresistibile. Ora mi vedo come uno schifoso pedofilo che ha approfittato della situazione ed usato il suo potere per violentare dei giovani.
Il 67enne, da quanto si è appreso, nel periodo degli abusi era stato insegnante ed assistente sacerdote in tre diverse parrocchie del Nuovo Galles del Sud, Australia.
Continua a leggere: Australia: 20 anni al prete pedofilo John Denham
Ci siamo già occupati del teppistello Davante Gathings, 16enne americano che il 3 marzo dello scorso anno picchiò brutalmente Michelle Nix, autista di un autobus di Kalamazoo, nello Stato del Michigan.
Il video, la cui visione è sconsigliata a chi si impressione facilmente, fece il giro del mondo. La Nix riportò diversi traumi, fisici e psicologici, mentre il giovane fu rinchiuso in un istituto per minorenni in Pennsylvania.
Ora se ne torna a parlare perchè Gathings è stato rimesso in libertà ed è tornato proprio a Kalamazoo. Questo ha scatenato una serie di polemiche, soprattutto alla luce di quanto segue:
Mentre si trovava nella struttura in Pennsylvania, Gathings è stato protagonista di diversi episodi di violenza e il 20 gennaio scorso un giudice ha stabilito che la sua permanenza lì si sarebbe prolungata, proprio perchè la riabilitazione non stava funzionando.
Continua a leggere: USA: 16enne picchia brutalmente autista dell'autobus, libero dopo appena 15 mesi
Patrick Fousek e Samantha Tomasini, rispettivamente di 38 e 20 anni - li vedete in foto - sono finiti in manette ieri a Salinas, in California, per aver messo in pericolo un minore essendo sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.
La coppia, infatti, ha cercato di vendere il proprio figlio, di appena 6 mesi, davanti ad un negozio Wal-Mart: hanno avvicinato una coppia di donne ed hanno chiesto loro di poter effettuare una telefonata col loro cellulare.
Mentre Fousek faceva la chiamata, le due donne si sono messe ad intrattenere il piccolo. Terminata la telefonata, è arrivata la proposta: “vi piace? ve lo vendiamo per 25 dollari“.
In un primo momento le due hanno pensato ad uno scherzo, ma quando il 38enne ha continuato ad insistere, hanno capito che faceva sul serio.
Continua a leggere: California: coppia cerca di vendere il figlio di 6 mesi per 25 dollari

Violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di 4 anni, sua nipotina: con questa accusa è finito in manette un 41enne salernitano, incastrato proprio dalla piccola vittima.
Le violenze, rivelano gli inquirenti, sarebbero avvenute tra marzo ed aprile scorsi: la piccola, che veniva da una situazione familiare già difficile, confidò agli assistenti sociali il “segreto brutto” e i “giochi brutti” che suo zio la costringeva a fare.
Grazie anche all’aiuto di disegni e bambolotti, la bimba avrebbe descritto nel dettaglio le violenze subite, confessando anche il coinvolgimento di un’altra persona.

Sembra che non ci sia più nulla da chiarire sull’omicidio della 74enne Maria Libera Marucci, uccisa nel tardo pomeriggio di sabato nella sua abitazione di Baselice, nel Beneventano.
Ad ucciderla, strangolata con un fil di ferro, sarebbe stato suo figlio, il muratore 39enne Gabriele Barbato, residente nello stesso paese della donna.
A spingerlo ad uccidere, stando a quanto hanno rivelato gli inquirenti, sarebbero stati motivi economici: la donna, infatti, non aveva ancora assegnato al figlio le proprietà di famiglia in qualità di unico erede.
L’uomo, sposato, ha confessato il delitto ed è stato rinchiuso nel carcere di Benevento.
Via | BariMia