
Lo sfruttamento di bambini a fini criminosi non è cosa nuova e ci è già capitato di occuparcene in passato. L’ultimo caso è emerso nelle ultime ore a Trieste, dove tre cittadini croati sono finiti in manette con l’accusa di acquisto e alienazione di schiavi.
La “vendita” risale al settembre dello scorso anno: i genitori di una bambina di 13 anni l’hanno venduta ad una coppia di cittadini croati residenti in provincia di Padova per ben 200 mila euro.
Lo scopo dell’acquisto? Impiegare la bambina per piccoli furti in città.
A far partire l’indagine, lo scorso settembre, era stata la scoperta di due minorenni rom che erano stati ridotti in schiavitù da una banda di zingari.
Continua a leggere: Trieste: vendono la figlia per 200 mila euro, in manette tre cittadini croati
Ancora fango sugli assistenti sociali inglesi. Questa volta si torna a parlare di quelli di Sheffield, nel South Yorkshire, che non riuscirono ad impedire al cosiddetto “mostro di Sheffield” di violentare per 25 anni le due due figlie.
Della vicenda, che ha moltissimi punti in comune col mostro di Amstetten Josef Fritzl, ci siamo ampiamente occupati tra il novembre ed il dicembre del 2008, quando scoppiò il caso:
quest’uomo ha abusato delle sue due figlie per ben 25 anni, con una frequenza di circa tre volte alla settimana. Mentre la moglie dormiva, l’uomo si recava nella stanza della figlia - mai entrambe, di solito alternava le violenze - e la trascinava fuori dal letto costringendola ad avere rapporti sessuali con lui. Gli abusi sono iniziati quando le piccole avevano circa otto anni e tanta era la violenza e tanto era il terrore che solo pochi mesi fa le due giovani sono riuscite a confessare tutto alle autorità e denunciare quindi il padre-orco.

Per ben 13 anni ha abusato delle sue quattro figlie, che ora hanno dai 10 ai 21 anni, e nessuno si è accorto di nulla. Lui, un uomo di 35 anni nato a Milano e residente a Cesena, è stato arrestato ieri con l’accusa di violenza sessuale reiterata e aggravata ai danni di minori.
Dopo il divorzio dell’uomo dalla sua compagna - madre delle quattro figlie, due delle quali frutto di un precedente matrimonio - una delle giovani aveva iniziato a rifiutarsi di passare il weekend a casa del padre.
Da lì la madre si è insospettita ed ha chiesto spiegazioni. Di fronte ad un secco “non voglio più vedere papà, è malato e deve essere curato” la donna si è rivolta alle autorità e la lunga storia di abusi è venuta a galla.
Si è scoperto che le violenze, si parla di rapporti non completi, andavano avanti da circa 13 anni e tutte e quattro le figlie ne erano state vittime.

Era il 30 gennaio del 2009 quando il corpo del ballerino 19enne Igor Franchini fu rinvenuto nelle campagne di Scauri, in provincia di Latina. Ucciso con circa 40 coltellate e poi bruciato da, secondo gli inquirenti, due suoi amici: Andrea Casciello e Gianni Morlando.
Il giallo fu considerato risolto pochi giorni dopo la scoperta del corpo: un debito per questioni di droga era sfociato in lite e, infine, in omicidio.
Questa è la versione ufficiale, che però non convince i familiari della vittima:
La droga non c’entra, mio figlio era un atleta. I suoi assassini si devono assumere la responsabilità di quello che hanno fatto. Noi cerchiamo una verità ufficiale non dei colpevoli di comodo. Ci sono altre persone che devono rispondere della sua morte.
Continua a leggere: Omicidio Igor Franchini: il pm chiede 20 anni di carcere per Andrea Casciello

La cosiddetta Broken Britain, di cui ci siamo occupati spesso, è più viva che mai: le ultime statistiche rivelano che ogni giorno in Inghilterra vengono condannati circa 160 giovani criminali.
Si va dai reati minori all’omicidio e la fascia di età è molto bassa: negli ultimi tre anni 114 studenti di scuola elementare sono stati condannati per episodi di violenza, mentre 176 hanno avuto una condanna per furto.
Analizzando i dati dal 1997 ad oggi si evince che i crimini commessi da ragazzini sono aumentati del 13%, nonostante le costosissime campagne di sensibiliazzione attuate dal governo.
Quando hai 10 o 11 anni e aggredisci un poliziotto o altri reati, è un chiaro esempio che le cose stanno andando davvero male.
Continua a leggere: Broken Britain: il crimine giovanile è salito del 13%

Agli occhi di tutti il Reverendo Anthony Quarco era un rispettabile pilastro della comunità: oltre a gestire una Chiesa di Londra, l’uomo faceva volontariato presso il Metropolitan Police Service e lavorava come agente per l’immigrazione presso l’aeroporto di Luton.
Ed è proprio a Luton che si occupava anche di traffico di clandestini: per circa 4mila sterline a testa, ti forniva un passaporto falso e ti permetteva di entrare in Inghilterra.
Ora i quotidiani inglesi ne parlano come dell’”uomo più disonesto dell’Inghilterra“, che è riuscito a guadagnare almeno 150mila sterline con questa attività illegale.

Si è concluso oggi a Middlesbrough, nel Regno Unito, il processo che ha visto imputata la 36enne Angela Sullivan, accusata di aver abusato sessualmente di uno studente di 12 anni.
Nel corso del processo, ve lo avevamo anticipato qualche settimana fa, si è parlato di quasi 200 rapporti sessuali nel giro di 10 mesi, rapporti di cui la donna aveva tenuto traccia in un diario, affiancando un numero di stelle pari alla qualità del rapporto vicino ad ogni data.
La Sullivan, dopo essersi invetata una serie di scuse per giustificare le sue azioni, nel corso del processo si è dichiarata colpevole di tutti i capi d’accusa ed ha anche ammesso di aver ricompensato il ragazzino con un paio di scarpe nuove.
Per questo la donna, madre single, è stata condanna a scontare 9 anni di carcere.
Via | Times
Continua a leggere: UK: madre 36enne circuisce ragazzino di 12 anni, condannata a 9 anni di carcere

Nuovo agguato nel Napoletano, l’ennesimo: Marco Mazzocchi, agente di polizia penitenziaria presso il carcere femminile di Pozzuoli, è stato ucciso a colpi di pistola a Varcaturo, mentre si stava recando a lavoro.
A quanto pare nessuno si sarebbe accorto di nulla: a segnalare la presenza del corpo senza vita di Mazzocchi, ucciso con un colpo al petto e due al viso, sono state alcune chiamate anonime.
Poco dopo le 5.30 del mattino gli agenti del commissariato di Giugliano sono giunti sul posto, il parcheggio di un condominio di via Staffetta, ed hanno constato la morte dell’uomo.
Mazzocchi, stando alle prime rivelazioni delle autorità, era separato e padre di tre figli. Da qualche tempo viveva con sua sorella a Varcaturo.
Nel giugno dello scorso anno aveva fatto parecchio discutere la riduzione della condanna per il 35enne Stefano Lucidi, che il 22 maggio del 2008 investì lo scooter sul quale stavano viaggiando Alessio Giuliani e la sua fidanzata Flaminia Giordani, di 22 e 23 anni, uccidendoli.
In primo grado era stato condannato a 10 anni di carcere per omicidio volontario, ma in appello il capo d’accusa fu derubricato in omicidio colposo e la pena fu ridotta a 5 anni.
L’ultima speranza per i familiari delle due vittime era il terzo grado di giudizio, che non ha portato l’esito sperato.
La IV sezione penale della Cassazione, infatti, ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione per quello che è ormai conosciuto come il “pirata della strada di via Nomentana” che, è bene ricordarlo, stava guidando senza patente ed è passato con il semaforo rosso.
L’ennesimo caso di violenza sessuale su minori è stato registrato a Castelsilano, comune dell’Alto Marchesato crotonese, dove un uomo di 52 anni è stato arrestato con l’accusa di aver violentato per mesi una bambina di 11 anni, che abitava a pochi passi da lui.
Le violenze sono iniziate lo scorso dicembre, ma sono emerse solo quando la bambina - accompagnata dalla madre, preoccupata dallo strano comportamento della figlia - è stata visitata da una ginecologa dell’ospedale di San Giovanni in Fiore.
Si è così scoperto che la bambina aveva subito violenza e non ci è voluto molto per individuare il colpevole: il vicino di casa che chiedeva spesso alla bambina di andare a comprargli le sigarette.