Tutti gli articoli con tag agenzia delle entrate

Canone RAI: una truffa aggravata?

pubblicato da Giuseppe Pastore in: Truffe e raggiri TV



Consumatori contro il Canone RAI, atto infinito. E adesso scende in campo anche il Garante del Contribuente del Piemonte, che presenterà una denuncia per truffa aggravata e abuso d’ufficio nei confronti della Rai e dell’Agenzia delle Entrate. Il motivo di un’azione così clamorosa starebbe nel loro comportamento nei confronti dei contribuenti privi di televisore o che hanno fatto regolare disdetta.

Dire che la RAI accusi di evadere il canone anche se non è dovuto, forse è eccessivo, ma non sono pochi i casi in cui, nonostante le ripetute raccomandate con cui i cittadini ribadiscono di non avere la tv, lo Sportello abbonamenti (in questo caso di Torino) dà il via a cartelle esattoriali, fermi amministrativi di beni mobili e addirittura ipoteche di beni immobili.

L’obiettivo della denuncia sarà quindi: “porre fine all’indecente comportamento della Rai e del suo sceriffo di Nottingham che è lo Sportello abbonamenti tv”. Secondo voi, vincerà Robin Garante Hood, o non cambierà niente?

Via | IMGPress

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Redditi degli italiani di nuovo online grazie al peer to peer

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Internet Privacy Personaggi

risultati agenzia delle entrate su Emule Continua la polemica sui redditi degli italiani divulgati ieri sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Come vi abbiamo già annunciato qui, dopo un susseguirsi di polemiche l’iniziativa è stata sottoposta all’attenzione del Garante della Privacy, che in attesa di ulteriori delucidazioni ha fatto sospendere subito la pubblicazione di tali elenchi.

Purtroppo l’azione di blocco non è stata così repentina e qualche utente è riuscito ad appropriarsi degli elenchi e diffonderli per altre vie. Quale miglior mezzo se non le reti peer to peer , utilizzate da milioni di utenti in tutto il mondo?

Se avete Emule sarà sufficiente digitare un generico “agenzia entrate” o i codici fiscali della città (H501 per Roma, F205 per Milano, L219 per Torino e così via, ) per accedere così ai tanto discussi file, in formato txt e quindi facilmente consultabili con qualunque sistema operativo. Parte così una sorta di spionaggio per scoprire chi è il più ricco di Milano, quanto dichiarano i vari calciatori e personaggi dello spettacolo, ma anche il tuo vicino di casa o il tuo meccanico di fiducia.

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Agenzia delle Entrate: tutti i dati del 2005 online (e anche quelli di Olindo Romano)

pubblicato da gabriele ferraresi in: Riciclaggio Reati finanziari


Ok, non provate ad accedere ora per scoprire, come si diceva poco fa “e vedere quanto guadagna l’idraulico”. Però la notizia è questa: l’Agenzia delle Entrate ha messo online tutti i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2005. Violazione della privacy? Morbosità economico finanziaria? Mah. Sta di fatto che i server collassano di fronte alla curiosità del web, e ci mancherebbe anche altro.

Solo che. Solo che. Mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi avesse chiesto un permesso. Una liberatoria. Scrivendo, non solo qui su Crime, ho ben presente a che genere di limitazioni è sottoposta la stampa, e per quali assurdi motivi ti becchi denunce per diffamazione a mezzo stampa su privacy e dintorni. Che poi si trascinano per anni e anni e anni.

Però se l’Agenzia delle Entrate che mette online tutto su tutti, la cosa è ok. Viene da pensare che sia il primo d’aprile. Appena il traffico si riduce, provate a dare un’occhiata. Se davvero vi interessava sapere quanto guadagnava Olindo Romano, potete leggerlo anche qui sopra. Qui sul Corriere, c’è tutto.

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Paradisi fiscali: come controlla l'Agenzia delle Entrate

pubblicato da gabriele ferraresi in: Riciclaggio Corruzione Strano ma vero Truffe e raggiri Privacy Reati finanziari

kbr1Ok. Se siete uno dei cinquecento lombardi o dei duecentoventi laziali con la residenza Montecarlo, questi consigli non vi serviranno; siete già abbastanza ricchi da potervi pagare un buon avvocato. Però val la pena di raccontare come fanno gli ispettori a scoprire chi nasconde i propri capitali in un paese con una legislazione fiscale particolarmente favorevole.

Il Principato di Monaco per esempio, è una delle mete preferite di vip, imprenditori, quasi famosi assortiti; il casinò paga le tasse, e tutti sono felici. Ma nessuno, o quasi, ci abita; e all’Agenzia delle Entrate gli ispettori lo scoprono magari leggendo “Chi” piuttosto che una delle varie novelle, eve, e dintorni.

O perchè no? Magari su Gossipblog. Vedono che da quel portone, che so, a Perugia esce quel famoso pilota di motogp; ma non abitava nel Principato? Ecco un indizio. Poi ci sono controlli incrociati, come quelli ai prelievi bancomat, per i contributi della colf, per i figli: vedere dove sono iscritti, scuole, università. Perchè se hai detto di risiedere a Vaduz, nel Liechtenstein, e i tuoi figli vanno alla materna di via Garibaldi a Barbarano Romano, c’è qualcosa che non va. Tutto questo mentre l’agenzia delle entrate ha avviato i controlli sulla lista di Kieber. Ne vedremo delle belle.

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Guai col fisco risolti per Valentino Rossi?

pubblicato da gabriele ferraresi in: Truffe e raggiri

Tutti ci ricordiamo le imbarazzanti trasmissioni a reti unificate quando fu beccato, proprio lui, l’idolo dei gggiovani, a evadere cifre astronomiche dal fisco. Ora pare proprio che sia pace fatta tra l’Agenzia delle Entrate e il fenomeno di Tavullia. Il tutto con un versamento di quelli che non si fanno proprio in posta con il bollettino: 35 milioni di euro da pagare in 12 rate trimestrali da un milione e mezzo di euro.

Giusto che sia finita così? Io direi di no. Se un comune mortale si azzarda a non pagare la t.a.r.s.u - la gabella sulla spazzatura per intendersi - viene perseguitato a vita. Ma in fondo è la solita storia: se una banca ti presta centomila euro e non riesci a ridarglieli, sei nei guai. Se la banca ti presta cento milioni di euro, e non riesci a ridarglieli, è nei guai la banca.

Percui, ponti d’oro a Valentinik. Potete leggere gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda qui, sul sito di Repubblica.

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Tangenti a Milano: guardia di finanza e corruzione, tutto come prima di mani pulite

pubblicato da Gaetano Nicosia in: Corruzione

Mentre fuori impazzava il carnevale ambrosiano nel cuore della città meneghina, all’uscita di un bar, un funzionario di 53 anni, dipendente della Direzione regionale Lombardia Agenzia delle Entrate è stato arrestato con in mano una mazzetta di 120 mila euro appena consegnatagli da un avvocato di uno degli studi legali più importanti d’Italia.

Sembra la scena di un telefilm americano, dove ci sono i cattivi corrotti del Fisco, gli avvocati per bene che non si spaventano davanti a nulla, la sfilata carnevalesca nella quale possibilmente infilarsi per far perdere le proprie tracce e la magistratura che interviene rapida e efficiente. Per fortuna però il concussore è stato preso e immediatamente arrestato senza che il carnevale se lo inghiottisse.

Ma come è andata questa storia che sa tanto di anni 90, mani pulite, mazzette, tangenti, vessazioni della macchina pubblica sul cittadino? Un bel giorno si presenta nello Studio Legale Bonelli-Erede Pappalardo lo stesso funzionario che poi non parteciperà, suo malgrado, alla sfilata di carnevale. Bussa alla porta per svolgere il suo lavoro, ossia attività di controllo della regolarità della posizione fiscale dei professionisti. Il funzionario ha iniziato dire che la situazione presentava irregolarità e che potevano esserci pesanti conseguenze penali e amministrative per poi poco dopo prospettare una via di salvezza.

Insomma pare che un avvocato dello studio, presso la filiale di Londra, sia incappato nelle medesime beghe riguardanti il quizzone nazionale su “a chi devo versare le tasse?”. Per intenderci è lo stesso gioco a premi cui ha partecipato quest’estate Valentino Rossi, sbagliando evidentemente la risposta.

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