Pochi giorni fa vi avevamo mostrato lo scioccante video di una babysitter, quasi certamente di Singapore, usare dei metodi molto poco ortodossi per tenere a bada un bambino.
Oggi invece è la volta di un’altra donna, forse ucraina, alle prese con un bambino che non ne vuol sapere di smettere di piangere. E anche lei, come la babysitter di Singapore, ci va giù pesante squotendo con violenza la carrozzina.
Nessun altro dettaglio è stato diffuso insieme al video.
Via | LiveLeak
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Natale con spari ad Albanella, in provincia di Salerno, dove un comitiva di amici si era riunita a pranzo per festeggiare: durante il pasto sarebbe nata un’accesa discussione tra due uomini che si contendevano la stessa donna.
Uno dei due, A.T., ha pensato quindi di tirar fuori una pistola e porre fine alla diatriba sparando prima al rivale e infine alla donna ucraina, compagna di quest’ultimo, F.A.
Fortunatamente nessuno è rimasto ucciso e l’aggressore, un 57enne originario del posto, è stato rintracciato poco dopo e denunciato a piede libero.

Igor Suprunyuck, Viktor Sayenko e Alexander Hanzha sono i tre diciannovenni noti in Ucraina come i maniaci di Dnepropetrovsk responsabili di almeno 21 massacri perpetrati nell’arco di tempo di un mese.
I tre hanno iniziato torturando ed uccidenti piccoli animali come cani e gatti, poi hanno deciso che non era più sufficiente e sono passati alle persone (nella foto in alto i due si mettono in mostra di fronte ad un animale da loro massacrato ed impiccato ad un albero).
Delle vere e proprie bestie che si divertivano a filmare i massacri, per i quali utilizzavano martelli e sbarre di ferro, e non soddisfati finivano il tutto recandosi ai funerali delle loro vittime, dove si scattavano foto mentre fingevano di disperarsi per la loro scomparsa.
Per un mese, nell’estate del 2007, hanno terrorizzato la città di Dnepropetrovsk, che assisteva impotente ai quasi quotidiani massacri. I tre, compagni di scuola e provenienti da famiglie benestanti, sono stati arrestati grazie ad un’indagine segreta della quale ancora oggi non sono stati diffusi i dettagli.
Le atrocità commesse da Andrei Chikatilo non sono state ancora dimenticate in Ucraina. E a riaprire la ferita arriva adesso la notizia di un nuovo sconcertante episodio di cannibalismo. Quattro persone sono state arrestate per aver ucciso e mangiato un loro amico che le aveva invitate a cena. Alexander Stepaniuk, 41 anni, è stato picchiato a morte con un martello, poi è diventato la portata principale del menu. I pezzi del suo corpo sono stati cotti al barbecue.
Allertata dai vicini, la polizia ha fermato Alexander Woytseshko, Dmitri Chuba, Lilia Kisilitsa e Svetlana Lupan. I quattro, ubriachi di vodka, hanno ammesso l’omicidio e rischiano una pena da tre anni all’ergastolo. “Non avevamo niente contro di lui personalmente, volevamo giusto vedere che sapore ha la carne umana” hanno dichiarato. Una giustificazione accettabile, no? E per fortuna che erano amici della vittima. Non immagino pensare cosa avrebbero fatto se fossero stati in cattivi rapporti con Stepaniuk. L’avrebbero mangiato vivo?
Via | DailyRecord.co.uk
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