Dichiarazioni infuocate quelle di Gioacchino Genchi durante un convegno a Cervignano del Friuli e passate un po’ inosservate. Ha reso palese un’opinione che è circolata da subito nel sottobosco mediatico e nell’opinione pubblica: gli arresti di Gianni Nicchi e di Gaetano Fidanzati sarebbero stati niente meno che una vera e propria montatura mediatica.
Una situazione che sarebbe servita a far sparire rapidamente dal primo piano le accuse rivolte in aula a Berlusconi e Dell’Utri dal pentito Gaspare Spatuzza, nonché ad oscurare il “No Berlusconi Day” consentendo al governo di avere dalla sua un’ottima arma propagandistica.
Coincidenze? Secondo Genchi no, ma anche su PolisBlog qualche dubbio era venuto. In base a quanto affermato dal poliziotto Nicchi a Palermo non si sentiva più sicuro perché il boss Lo Piccolo “voleva farlo fuori” e molto probabilmente si sarebbe costituito e quindi in cerca di protezione. Fidanzati, un “mafioso con la prostata” era uscito da poco - di nuovo - dal carcere e molto probabilmente uscirà di nuovo a breve giro per motivi di salute…

Solamente pochi giorni fa avevamo parlato dell’annullamento delle perquisizioni e sequestri ordinati dalla Procura di Roma l’11 marzo, ed effettuati dai carabinieri del ROS il 13 marzo scorsi nei confronti di Gioacchino Genchi. A sancirlo è stato il Tribunale del Riesame di Roma (Presidente Francesco Taurisano) che lo scagiona da tutte le accuse mosse contro di lui, ne parla lo stesso Genchi dalle pagine del suo blog.
Oggi però si viene a sapere che la Procura di Roma, nonostante l’ordinanza, non ha alcuna intenzione di ridare indietro gli archivi sottratti a Genchi. Motivazione? Non si sa. Forse la si può trovare nelle stesse parole di Genchi:
Siamo in presenza di un atto di eversione giudiziaria di una gravità inaudita. Negli atti del sequestro vi sono infatti acquisizioni importantissime riguardanti gli stessi magistrati della procura di Roma che hanno eseguito il sequestro.
L’ordinanza originale del Tribunale del Riesame sul caso Genchi si può leggere integralmente da questa digitalizzazione. In quelle carte si possono trovare informazioni interessanti e fondamentali che andiamo a spulciare.

Va un pò come si prevedeva: Gioacchino Genchi non ha violato la privacy di nessuno, e quello che nell’immaginario collettivo è stato trasformato in una specie di Grande Fratello orwelliano con un archivio di milioni di contatti (un delirio: leggete questo vecchio post) non è tale. A sancirlo è stato il Tribunale del Riesame di Roma. Ma chi è Gioacchino Genchi? Lo spiega lui stesso con queste parole
Dal 1996 ho svolto l’incarico di consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria in importanti indagini e processi penali. I risultati del mio lavoro sono consacrati in centinaia di ordinanze, di sentenze e di pronunce della Corte di Cassazione. Per una scelta puramente deontologica sono in aspettativa non retribuita dal giugno del 2000 dal Ministero dell’Interno. Ho così pure rinunciato volontariamente alla carriera in Polizia, quando ricoprivo già da oltre cinque anni la qualifica di Vice questore aggiunto
Dell’esito favorevole del Tribunale del Riesame Genchi parla anche sul suo blog
Mi sono difeso nel processo da accuse infamanti, ordite da chi ha cercato e sta cercando in tutti i modi di colpirmi per quello che è stato il mio impegno al servizio della Giustizia, nell’esclusivo interesse di ricerca e di affermazione della Verità. Ringrazio il mio difensore – l’avv. Fabio Repici – per l’eccellente impegno profuso nel difendermi
In sintesi: non ha violato in alcun modo la legge nella acquisizione dei tabulati telefonici di utenze in uso a parlamentari ed esponenti dei servizi segreti.
Continua a leggere: Gioacchino Genchi: annullato il decreto sulla copia dell'archivio

Gioacchino Genchi è statao sospeso dalla Polizia: ne ha dato notizia lui stesso sul suo blog. Credo valga la pena di ripercorrere le tappe che hanno portato a tutto questo, che ci mostrano come il nostro sia un paese particolare, con la memoria singolarmente corta.
Prima tappa: chi è Gioacchino Genchi? Lo potete leggere nella sua biografia per esempio
Ho pure insegnato nelle Scuole di Polizia ed ho tenuto diversi interventi presso alcune Facoltà Universitarie. Dal 1996 ho svolto l’incarico di consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria in importanti indagini e processi penali. I risultati del mio lavoro sono consacrati in centinaia di ordinanze, di sentenze e di pronunce della Corte di Cassazione. Per una scelta puramente deontologica sono in aspettativa non retribuita dal giugno del 2000 dal Ministero dell’Interno. Ho così pure rinunciato volontariamente alla carriera in Polizia, quando ricoprivo già da oltre cinque anni la qualifica di Vice questore aggiunto
noi ne avevamo scritto mesi prima che iniziasse la tempesta. Perchè si parlava di lui mesi fa? Perchè era stato consulente di Luigi de Magistris nell’inchiesta Why Not? Se volete rileggete questa intervista a Edoardo Montolli, uno che su Genchi aveva scritto un pezzo su L’Europeo, qualche tempo fa. Infine, vi avevamo mostrato settimana scorsa, il video de “La Versione di Genchi”, in cui l’ex vice questore aggiunto, raccontava la sua verità. E in fondo, se gli altri possono attaccare, uno non deve potersi difendere? Forse in Italia, no.
Continua a leggere: Gioacchino Genchi sospeso dalla polizia: tutte le tappe della vicenda
Di Gioacchino Genchi ci eravamo occupati spesso in passato. Oggi vi proponiamo una sua intervista rilasciata alle telecamere di La7, in due parti - la seconda la trovate dopo il salto. Quali gli sviluppi della vicenda? Che Tra Genchi e De Magistris, saltano fuori i Ros, di cui si parla su Left e in un pezzo del Velino
Mentre la Procura di Roma indaga su di loro (…) continuano a concedere interviste ai giornali e alle televisioni. Genchi, perquisito dai Ros dei carabinieri, dichiara in un’intervista al settimanale “Left” che il Ros indaga su di lui perché “si sono voluti pulire i coltelli perché è dal 1989 che mi imbatto in porcherie fatte dai Ros”
Inutile continuare a spiegare quanto scritto già in passato, intanto, nei giorni scorsi è stato sequestrato il fantomatico archivio Genchi:
Genchi «acquisiva, elaborava e trattava illecitamente i tabulati telefonici in uso a parlamentari, intenzionalmente arrecando agli stessi un danno ingiusto consistente nella conoscibilità di dati interni di traffico relativi alle loro comunicazioni, in assenza di vaglio ed autorizzazione preventiva delle Camere di appartenenza »; violando in questo modo, le garanzie sancite dalla Costituzione per deputati e senatori
Dopo il salto la seconda parte del video.
Composto e misurato quanto il Sun oggi il Corriere lancia a pagina 16 una rivelazione sconvolgente: nel temibile (e presunto!) archivio di Gioacchino Genchi, ci sarebbero “un italiano su dieci”. E chi è Genchi, Dio? Perchè non vedo in che altro modo un essere umano potrebbe monitorare 5,987,293 persone, per l’esattezza. Magia, forse, o stregoneria. Infatti, leggendo il pezzo, si capisce che è solo un titolo ad effetto.
Di Genchi avevamo parlato spesso in passato, sia intervistando chi l’aveva conosciuto bene, sia cercando di spiegarvi come sia tutto uno specchietto per le allodole, la consueta opera di depistaggio, il “guarda là!” - l’archivio, inesistente - mentre ti rubo il portafoglio - il decreto intercettazioni e la separazione delle carriere pm/giudici.
Bando alla serietà: ehi tu! Non credi di essere uno dei sei milioni di italiani nell’Archivio?
Continua a leggere: Sondaggio: Archivio Genchi, ti senti intercettato anche tu?

Ognuno ha gli amici che si merita: uno dei miei è Edoardo Montolli, giornalista d’inchiesta di cui avevamo scritto spesso in passato.
Caso vuole che lui sia stato uno dei primi a scrivere di Gioacchino Genchi, quello che in questi giorni sta diventando “il superconsulente che fa tremare il Palazzo” secondo i più triti luoghi comuni della carta stampata e non. Abbiamo fatto una chiacchierata su Skype ed è venuta fuori l’intervista qui sotto. Buona lettura.
Sembra che chi tocchi le inchieste Poseidon e Why Not, “muoia”, o quantomeno cada in disgrazia: vedi Carlo Vulpio, lo stesso de Magistris, e ora Genchi. Tu sei stato uno dei primi a intervistare Gioacchino Genchi, che idea ti sei fatto del can can degli ultimi giorni?
A Genchi, a dire il vero, l’incarico è stato revocato poco dopo l’avocazione della Why Not a De Magistris. Diciamo che la scusa del presunto archivio Genchi è stato il perno su cui si è innescata la cosiddetta guerra di procure tra Catanzaro e Salerno…

La mente umana attua strategie definite euristiche, per risparmiare energie. In estrema sintesi, dai qualcosa per scontato, semplifichi, scarnifichi, banalizzi tutto: una strategia comunicativa che il premier Silvio Berlusconi conosce benissimo come vincente, per conquistare consensi. E’ il caso della vicenda in cui sta tirando in mezzo Gioacchino Genchi, di cui avevamo parlato tempo fa su crimeblog, e su cui oggi si scatenano i commenti su polisblog.
“Il più grande scandalo della Seconda Repubblica“. Forse SB intendeva “Dopo la mia vittoria alle scorse elezioni”. Uhm, no, non intendeva quello:
Berlusconi è pronto per il blitz (un decreto del governo in forma di legge?) che sottrarrà alle indagini giudiziarie l’ascolto telefonico e ai pubblici ministeri l conduzione delle inchieste (saranno “avvocati della polizia”). Per far ingoiare ai suoi alleati recalcitranti e all’opinione pubblica il provvedimento, intorbida le acque. Modifica i fatti. Capovolge la verità. Grida di “intercettazioni”. Annuncia “uno scandalo che sarà il più grande della Repubblica”
e questo si legge in un gran pezzo di Giuseppe d’Avanzo su Repubblica di oggi. In cui, per chi volesse saperlo, si spiega il ruolo di Genchi, il superconsulente che nell’immaginario arcoriano è l’Harry Caul de “La Conversazione”. E invece? E’ uno che non ascolta un bel niente. Mettetevelo in testa: Gioacchino Genchi non intercetta nessuno, non ascolta, analizza tabulati telefonici. Vede se X ha parlato con Y, non sa cosa X abbia detto a Y.
Genchi su L’Europeo: il buon intercettatore





Continua a leggere: Gioacchino Genchi? Non intercetta, analizza tabulati
A venticinque anni vende storie a Rai e Mediaset, butta inchiostro sui giornali più diversi, su cultura, crimine e perversioni. Diverse sue inchieste fanno il giro del mondo, come la scoperta dell’ultima scuola di gladiatori o l’inchiesta del gennaio del 2000 sul mercato delle cavie umane, pubblicata dal mensile Maxim, che nel giro di poche ore fa uscire più o meno dieci agenzie internazionali.
S’infiltra e si traveste, tra zingari e bische, corse clandestine, combattimenti di cani e locali ambigui. Poi, fatto lo scoop, sparisce. Usa due-tre pseudonimi, lavorando in un ufficio con le tapparelle perennemente abbassate alla periferia di Milano. Nervoso, irascibile, si accorge di lui Andrea Monti, che lo vuole a News Settimanale per occuparsi come consulente di nera e di crimine organizzato. Va come si sa.
Quando News chiude Montolli s’inventa la collana Yahoopolis per Aliberti editore, dedicata al giornalismo investigativo, che in un anno cresce in maniera esponenziale dando vita ad alcuni casi editoriali, tra i venti titoli finora usciti. Nel frattempo continua a scrivere. Comincia ad occuparsi di crimine e auto per Gente Motori, vende inchieste a periodici Rcs e Mondadori, fa in tempo a realizzare nel maggio 2007 un ritratto del superconsulente delle Procure Gioacchino Genchi su L’Europeo proprio pochi mesi prima che scoppi il caso De Magistris, di cui Genchi è stato il principale consulente.
Update: sul link tutte le news su Gioacchino Genchi. Quando ti affibbiano soprannomi come “Licio Genchi”, hai poco da stare allegro. Oppure molto, se poi anche Mastella ti dà del “mascalzone”. Ecco, a quel punto, uno dovrebbe essere sicuro di essere nel giusto. Dipende da come vedi le cose: Gioacchino Genchi, vice questore di Palermo in aspettativa e consulente di varie procure, oltre che della ben nota e controversa inchiesta Why not? è un esperto informatico di altissimo livello.
Non è “l’uomo che ascolta”; lui non ascolta, lui non intercetta. Lui lavora sui tracciati telefonici, il che è molto diverso; e a volte capita che quei numeri siano quelli di Prodi o Mastella. Per saperne di più, il suo sito www.gioacchinogenchi.it esaudisce ogni curiosità possibile e immaginabile.
Continua a leggere: Gioacchino Genchi: il superconsulente che fa tremare il Palazzo