E così da oggi Alì Agca, l’attentatore che aveva sparato al Papa, è tornato libero: dopo 19 anni passati in carcere in Italia e 10 in Turchia - per un omicidio precedente all’attentato a Giovanni Paolo II nel 1981 - è stato scarcerato. Deliranti le sue prime parole:
“io proclamo la fine del mondo, tutto il mondo sara’ distrutto in questo secolo, ogni essere umano morira’ in questo secolo, io sono il Cristo eterno”
Non per nulla, non è che ora è libero di andare a zonzo per la Turchia e il mondo: verrà portato in una base militare dove sarà visitato e verranno valutate le sue condizioni psichiche - non proprio a posto, così a occhio.
Ma chi è Alì Agca? Vediamo dopo il salto…
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Alì Agca non era in pratica nessuno. Lui invece era Papa da qualche anno. Le loro storie si sono incrociate, complice un proiettile, in Piazza San Pietro il 13 maggio 1981. L’attentato che subì Karol Wojtyla fu un enorme smacco per la security del Vaticano. Ma erano anni in cui i sistemi di protezione non erano certo al livello odierno, e anzi, facevano acqua da tutte le parti.
Basti pensare che anche Ronald Reagan rimase vittima di uno psicopatico che gli sparò per far colpo su Jodie Foster. I mandanti per conto dei quali agiva Alì Agca non furono mai del tutto chiariti, e lui stesso rilasciò diverse versioni. Parlò di servizi segreti bulgari, della Germania Est, ci fu addirittura chi ipotizzò una congiura interna allo stesso Vaticano.
Alì Agca fu graziato da Carlo Azeglio Ciampi nel duemila. Sta finendo di scontare in Turchia la pena comminatagli per l’omicidio di un giornalista. Trovate tutto qui su Wikipedia, e qui sopra il filmato dell’attentato, durante uno speciale della tv turca sul killer dei Lupi Grigi.