Il caso del Senatore Nicola Di Girolamo, eletto all’estero nella circorscrizione Europa in quota PDL, è stato ampiamente discusso sui giornali nei giorni scorsi. Poi però una sorta di vuoto cosmico ha fatto sparire la notizia relegandola in posizione secondaria. Su di lui è partita un’indagine, con relativa richiesta di arresto, per violazione della legge elettorale e falso in atto pubblico perchè “ha dichiarato falsamente di essere residente in Belgio”, requisito necessario per potersi candidare all’estero.
Non ci interessa la questione politica, a quella ci pensano gli esperti di PolisBlog, che hanno citato la notizia del no dalla Giunta alla richiesta di arresti domiciliari per Di Girolamo.
A noi interessa approfondire la notizia dal lato penale, citando l’ordinanza del Gip Figliolia con la quale viene chiesta l’autorizzazione a procedere per l’arresto dell’indagato. La lista dei capi d’imputazione verso Di Girolamo è lunghissima:
aver attentato ai diritti politici dei cittadini; falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla sua identità; falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici determinata dall’altrui inganno; concorso in falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici; concorso in falsità in atti destinati alle operazioni elettorali determinata dall’altrui inganno; concorso in abuso di ufficio; falsità in atti destinati alle operazioni elettorali; false dichiarazioni sulle sue generalità
Sulla falsificazione dei documenti di residenza si può leggere:
Il Di Girolamo […] ha dichiarato falsamente di essere residente in Belgio, nel Comune di Etterbeek, Avenue de Tervueren n. 143. Tale affermazione, si è subito rivelata falsa in quanto, tra l’altro, nel territorio del Comune di Etterbeek non esiste alcuna Avenue de Tervueren n. 143.[…]Il Di Girolamo risultava assolutamente sconosciuto all’anagrafe belga
Già da qui si carpisce la furbizia del nostro Nicola, ha dichiarato di essere residente ad Etterbek in Belgio, ma in una via inesistente.
Si rende conto dell’idiozia e dopo aver continuato a rilasciare false dichiarazioni in tal senso, decide di cambiare città ed indica Bruxelles, ma lasciando la stessa via. Neanche a Bruxelles esiste una “Avenue de Tervueren 143″ che invece si trova a Woluwe Saint Pierre dove abita l’amico Oronzo Cilli, che in pratica gli ha “prestato” l’indirizzo per ottenere la candidatura. Soltanto l’8 maggio 2008, ossia due giorni prima dell’interrogatorio ufficiale, invierà la richiesta per ottenere la residenza pur non avendo mai abitato in Avenue de Tervueren n. 143.
Poi c’è anche un’esplicita falsificazione del voto. Da come riferisce sempre l’amico Cilli nei giorni delle elezioni giunge un plico destinato a Di Girolamo, lo ritira Dario Ferrante (coabitante della casa di Avenue de Tervueren) e poi
Il predetto (Di Girolamo n.d.r.) diede incarico al Cilli di far aprire il plico elettorale al Ferrante e di farlo votare a suo nome, assicurandolo che avrebbe fatto pervenire “una delega” che lo avrebbe legittimato, a suo dire, a votare al suo posto. Il Ferrante “votava” al posto del Di Girolamo e rispediva il plico elettorale al Consolato.
Una lunga sequela di reati che che coinvolgono anche GianLuigi Ferretti e Stefano Andrini, quest’ultimo - anch’esso candidato all’estero alle ultime elezioni - ha fatto da tramite tra Cilli e Di Girolamo nel febbraio 2008 per avere una falsa residenza di appoggio. Informazioni aggiuntive qui
Nella conclusione dell’ordinanza il Gip afferma il “pericolo di inquinamento probatorio” che solo con l’arresto verrebbe meno, ma il parere negativo da parte della Giunta non lo consentirà. Noi però ci fidiamo ciecamente di Di Girolamo e sappiamo che non proverà ad inquinare le prove per tenersi la poltrona. Potremmo scommetterci.
sandokan71
27 giu 2008 - 17:09 - #1Come Senatore è sprecato! LA VICE PRESIDENZA gli dovevano dare!
gabriele trapasso
15 lug 2008 - 11:19 - #2Caro amico sono Gabriele,elettore del senatore all’estero,le volevo dire solo una cosa,almeno il senatore non fa come il signore che tira la pietra e nasconde la mano, il signore non a il coraggio nemmeno di scrivere il suo nome su un e-mail,
percui io la considero un persona insignificante.
tanti saluti al senatore da tutti i PORTOGHESI
Dario Fama'
18 lug 2008 - 11:47 - #3@gabriele trapasso
Dovrebbe innanzitutto imparare a scrivere in italiano!
Poi, il senatore in questione è “senatore” per modo di dire poiché è stato eletto illegittimamente, ma in Italia si sa: i pregiudicati vengono “promossi” a parlamentari…
gabriele trapasso
13 ott 2008 - 15:04 - #4Caro Amico non so’ crivere in Italiano non vuol dire essere un criminale pultroppo sai vivo da 20 anni all’estero per campare,non per andare a scuola.
Faccio presente che se il Sig. mi trova un lavoro,qualsiasi esso sia in Italia per poter campare,io accetterei volentieri
cosi potrei andare a scuola serale per inparare a scrivere,non per imparare ad essere onesto.