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Firenze, abusi in comunità di recupero per minori: in manette il fondatore Rodolfo Fiesoli

Pubblicato: 21 dic 2011 da Daniele Particelli

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Rodolfo Fiesoli

Le accuse sono pesanti, le testimonianze lo sono ancor di più: Rodolfo Fiesoli, fondatore della cooperativa agricola nonché comunità di recupero per minori “Il Forteto“, sita in provincia di Firenze, è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale, maltrattamenti, abuso di metodi educativi.

Lì, tra le campagne di Vicchio e Dicomano, nel Mugello, l’uomo avrebbe violentato alcuni dei ragazzi ospiti della struttura e, stando a quanto confermano gli inquirenti, avrebbe addirittura creato una specie di setta, spingendo i giovani ad allontanarsi dalle loro famiglie. Si legge su Il Tempo:

L’anziano fondatore predicava l’omosessualità dicendo di compiere atti volti a liberare i ragazzi dal male, e si faceva considerare come un capo carismatico in grado di compiere miracoli. I ragazzi, oltre che abusati sessualmente, venivano picchiati e chiusi per punizione nelle celle frigorifere.

Finora gli inquirenti hanno raccolto sette denunce e più di 20 testimonianze che incastrano l’anziano, ma è probabile che i casi siano molto più numerosi. Ne parla in maniera più approfondita il quotidiano locale ToscanaNews24:

Secondo le accuse rivolte a Fiesoli, l’uomo sosteneva che in ogni persona ci fosse una tendenza omosessuale e che fosse dunque necessario liberarsi dal “tabù”. In questo modo, il fondatore del Forteto, commetteva abusi sessuali ai danni degli ospiti. Tre gli episodi contestati, di cui uno su un minore, mentre la maggioranza dei casi sarebbe ormai prescritta. Fiesoli si sarebbe fatto chiamare “il profeta”, per esercitare una sorta di potere assoluto, al fine di piegare a sé le volontà altrui. Non solo: l’uomo avrebbe usato, per anni, metodi educativi coercitivi, unitamente ad abusi sessuali,, ossia “atti praticati e professati per liberare dal male i ragazzi”.

Le indagini, dopo l’arresto di Fiesoli, proseguono proprio per accertare cosa accadesse realmente in quella comunità di recupero e non è escluso che nuove accuse vengano formulate nel corso delle prossime ore.

Via | Il Tempo

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5 commenti

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  • Profilo di lirriverente

    lirriverente

    21 dic 2011 - 15:27 - #1
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    Va che bella gente ricopre incarichi di un certo peso…
    Tra preti pedofili,maestre di asili nido violente,centri di recupero minori in stile setta horror,ma chi sceglie sta gente per certi ruoli???
    Chi è in questo paese il CRIMINALE che da un diploma a chiunque e li mette in posti da cui dovrebbero avere divieto totale d’accesso???
    Onlus,cooperative,comunità,ma neanche nel Burundi succedono certe cose!!

  • Befanazze

    21 dic 2011 - 15:44 - #2
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    Accertate queste cose ……………..pagato e spesato dallo stato ,come minimo l’ergastolo

  • gameover32

    21 dic 2011 - 20:05 - #3
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    Quello che mi fa più schifo è la sua comunità che lo difende!

  • mugellana

    22 dic 2011 - 14:32 - #4
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    finalmente.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ma che avevano ??? tutti gli occhi foderati di prosciutto? I soci lo difendono? Alcuni sono come lui, non tutti, i più deboli ne hanno terrore, ma molti sono come lui. Certo non bisogna distruggere un’azienda funzionale, non è giusto, ma i minori vanno levati tutti e subito.

  • Amina6

    26 dic 2011 - 21:16 - #5
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    Se ci sono prove oggettive, in galera.
    Se invece sono solo parole, magari dette da ragazzi problematici aizzati da uno di quegli avvocati o abusologi mezzi pazzi che hanno rovinato tanti bambini con false accuse di pedofilia, allora crederei nella sua innocenza.