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Delitto via Poma, la Corta nomina tre periti: i risultati attesi per il 27 marzo

Pubblicato: 05 dic 2011 da Daniele Particelli

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RanieroBusco2010

Sono tre i periti incaricati oggi dalla Corte d’Assisi d’Appello di analizzare i reperti già acquisiti in relazione all’omicidio di Simonetta Cesaroni, al fine di stabilire con certezza l’orario e le cause della morte della giovane, di chiarire la natura delle lesioni sul seno della vittima e di esprimersi sulla modalità di conservazione dei reperti.

Si tratta di Carlo Previderè, ricercatore presso l’istituto di medicina legale dell’università di Pavia, Paolo Fattorini, direttore della scuola di specializzazione di medicina legale presso l’università di Trieste, e Corrado Cipolla D’Abruzzo, docente di medicina legale presso l’Università di Chieti.

I tre sono stati nominati oggi nel corso della nuova udienza del processo d’appello che vede imputato Raniero Busco, già condannato in primo grado a 24 anni di carcere.

I lavori dei periti inizieranno il 20 dicembre presso l’istituto di Medicina legale dell’università di Pavia e dovrebbero andare avanti per 90 giorni. L’esito, stando a quanto stabilito oggi dai giudici, sarà esaminato nel corso della prossima udienza, il 27 marzo.

Ai tre esperti si aggiungeranno i consulenti nominati dalle varie parti. L’accusa ha scelto Giovanni Arcudi dell’università di Tor Vergata, Ozrem Carella Prada, della Sapienza, l’odontoiatra Domenico Candida e il maggiore del Ris dei carabinieri Marco Pizzamiglio. La difesa, invece, ha nominato Giancarlo Umani Ronchi della Sapienza, Giuseppe Novelli ed Emiliano Novelli di Tor Vergata ed Emilio Nuzzolese, esperto di odontologia forense.

Via | La Provincia di Pavese

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