Torino, Francesco Pepè ucciso a coltellate: si ipotizza un regolamento di conti

omicidioFrancescoPepe

Ucciso con due coltellate alle gambe, una delle quali gli ha reciso l'arteria femorale: è morto così Francesco Pepè, 36enne impiegato insieme ai suoi genitori in un banco di ortofrutta al mercato di corso Cincinnato a Torino.

L'assassino, non ancora identificato, ha sorpreso Francesco nel magazzino in cui stava sistemando la merce invenduta e lì, lontano da occhi indiscreti, l'ha aggredito a coltellate.

A trovare il corpo in fin di vita e a dare l'allarme, è stato il suo amico e collega Giuseppe De Cesare, preoccupato perchè non lo vedeva tornare. I soccorsi sono giunti sul posto quando Pepè era già morto e i militari, coordinati dal maggiore Luigi Isacchini, hanno subito iniziato le indagini.

Al momento l'ipotesi più plausibile è quella di un regolamento di conti da ricercare nel passato dell'uomo, che alle spalle aveva qualche piccolo precedente penale per droga e spaccio. Si legge su La Stampa:

Il magazzino della famiglia Pepè è all'interno di un cortile chiuso. Solo una persona che conosce la zona, e la vittima, sarebbe potuto entrare. Per ore, fino a tarda sera, i militari hanno passato al setaccio corso Cincinnato e le vie intorno, perlustrando ogni angolo d'asfalto, aiutandosi con le pile per guardare sotto le auto, dietro i cassonetti, alla ricerca dell'arma del delitto. Hanno acquisito le immagini filmate dalla telecamera di una tabaccheria poco distante dal luogo del delitto.

Gli interrogatori di amici, parenti e conoscenti della vittima sono ancora in corso, così come i rilievi sul posto che potrebbero fornire elementi utili alle indagini.

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