Civita Castellana, abusi sessuali in corsia. Infermiere Giovanni Piergentili condannato


Cinque anni e quattro mesi di reclusione all’infermiere caposala accusato di aver violentato una paziente, una donna di 38 anni, che stava smaltendo l’anestesia in un ambulatorio. Lo ha stabilito ieri mattina il gip di Viterbo, Franca Marinelli, che ha riconosciuto colpevole Giovanni Piergentili, 57 anni, infermiere dell'ospedale Andosilla di Civita Castellana.

L’uomo è stato condannato anche all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualsiasi ruolo in strutture sanitarie nazionali mentre alla parte civile dovrà versare una provvisionale di 15.000 euro. I legali del 57enne hanno annunciato ricorso in appello.

Piergentili, sposato e padre, è stato invece assolto dall'accusa di possesso di materiale pedopornografico che era stato trovato nel computer di servizio e da quella di peculato, per uso improprio del pc aziendale.

Scrive Il Messaggero:

Piergentili fu arrestato all'alba dell'8 marzo dagli uomini della Mobile di Viterbo. Un mese prima la vittima aveva presentato una denuncia nella quale sosteneva di aver subito violenza sessuale (palpeggiamenti nelle parte intime) mentre era ancora sotto l'effetto dell'anestesia in un ambulatorio dell'Andosilla. Aggiunse di essere riuscita a divincolarsi e a chiamare aiuto, tanto che l'uomo in camice bianco che stava abusando di lei si dileguò. Nei giorni successivi, attraverso le fotografie dell'archivio del personale della Asl, indicò Piergentili come l'autore della violenza.

Ieri mattina, il Pm Renzo Petroselli, titolare dell' inchiesta, al termine della requisitoria, tenuto conto dello sconto di un terzo della pena previsto per il rito abbreviato, aveva chiesto la condanna di Piergentili a 5 anni e 4 mesi di reclusione, integralmente accolta dal Gip.

Via | Il Messaggero

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