Napoli: giudici in pensione, slitta processo d’appello per l’omicidio di Florinda De Martino


Florinda De Martino, mamma di 35 anni, venne uccisa a colpi d’ascia il 23 luglio del 2009 in un villino del quartiere Camaldoli a Napoli. Per l’omicidio è stato condannato in primo grado a 16 anni di reclusione il fidanzato Renato Valboa.

Ieri c’era il processo di secondo grado. Ma i due giudici della Corte di Assise di appello di Napoli che dovevano presiedere all’udienza non si sono presentati nell’aula 318 del Palazzo di giustizia perché sono andati in pensione.

Il giudizio è quindi stato rinviato sine die (senza termine stabilito) per l’impossibilità di formare il collegio giudicante. Per calmare un po’ gli animi dei familiari di Florinda in aula c’è voluto l’intervento della polizia. Fuori dal tribunale erano presenti le associazioni che aderiscono ad Arcidonna Napoli onlus. Chiedevano "giustizia per Florinda".

In un volantino hanno scritto: (Florinda)Era una donna dolce e generosa pronta al sorriso e disposta al perdono. Questa sua attitudine e la tenace convinzione, comune a tante donne, che l'amore può riuscire a cambiare qualunque uomo le avevano fatto sottovalutare il rischio a cui si esponeva nell'intraprendere una relazione con un uomo con trascorsi così allarmanti".

Valboa era uscito dal carcere poco tempo prima di intraprendere la relazione con Florinda: dietro le sbarre c'era finito dopo una condanna per il tentato omicidio dell’ex moglie.

"È presumibile che fra pochi anni - si legge ancora nel volantino - con la buona condotta e sconti di pena, sarà di nuovo libero. Siamo qui per testimoniare che per ogni donna ammazzata e offesa siamo tutte parte lesa". I familiari della vittima e l'associazione Arcidonna si sono costituiti parte civile.

Via | Il Mattino

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