Brega: Cioé cosa fa concorso di omicidio per portare a casa tre lire almeno se proprio lo deve fare si faccia pagare di più no”.
Parla il primario della divisione di Chirurgia Toracica del Santa Rita, SMS lanciato ieri da Apcom: “Ormai non dormo più sono disperato. Tra le cartelle chissà quante saranno pompate e mi arresteranno come truffatore, l’Arsenio Lupin della chirurgia”. Intercettazioni (l’indagine uscita ieri) sono sui giornali, ecco da ANSA lo scambio di battute sulla protesi aperta per errore e reimpiantata anche se non più sterile. Parla il dottor Renato Scarponi, capo equipe presso l’Unita’ Operativa di Ortopedia.
Scarponi: beh certo, mica lo buttera’ via….sei matto… Stefania:io.. ascolti, ascolti una cosa, io ho detto solo a Filippi…L’ho chiamato per sensibilizzarlo e per dire ’state attenti quando aprite una cosa’ perche’ costa 455 euro piu’ iva. Scarponi: senti…io se vuoi sotto la mia responsabilita’ lo reimpianto subito in qualsiasi malato…subito lo reimpianto
Stefania: ecco…magari subito quando capita la misura giusta.
Scarponi: ‘esatto pero’ te lo reimpianto subito alla prima frattura pertrocanterica …. poi per il futuro….
Stefania: ho capito ma se Battista non lo sterilizza?
Scarponi: no per il futuro….perche’ si deve opporre scusi eh. E’ come una pinza chirurgica.. .
Stefania:no, non e’ la stessa cosa perche’ questo e’ un impianto che rimane sul paziente e l’etichetta va messa in cartella clinica.
Scarponi: ecco, ma se il malato di novanta anni, novantacinque anni ha una brevissima aspettativa di vita eh….
Stefania:io ho fatto lo stesso discorso tra di me
Scarponi: eh eh
Stefania: ho detto se un paziente e’ molto anziano tutto sommato si potrebbe anche.
Scarponi: eh, novantenni ne abbiamo ogni giorno eh
Stefania: uhm, va beh eh….
Un niente rispetto a quello che segue, tratto ancora da Alice News.
Antonio, 85 anni, operato al polmone senza l’esame istologico, mentre del tumore ipotizzzato non vi è traccia nella documentazione clinica. Si trattava di paziente ad alto rischio operatorio, accerterà poi la perizia ordinata dagli inquirenti, con precedente by pass corononarico. Antonio muore in sala operatoria per lacerazione del cuore durante una operazione che viene definita “inutile e inspiegabile”.
Giuseppina, 83 anni, operata per asportare linfonodi nonostante soffrisse di ipertensione e cardiopatia congestizia e di un tumore al torace non trattabile con la chemioterapia o radioterapia a causa delle condizioni generali. A quattro giorni da un intervento “inutile ed estremamente pericoloso” la donna muore proprio a causa dell’operazione.
darioL
10 giu 2008 - 13:18 - #1si limitiamo le intercettazioni per difendere la privacy di questi animali…
bubbolo
10 giu 2008 - 13:39 - #2appunto, questo è un chiaro esempio del fatto che le intercettazioni servono.
chi è a posto con la coscienza non sene preoccuperà mai di essere intercettato.
Stranger
10 giu 2008 - 15:05 - #3Ma quel nano di Berlusconi vorrebbe ancora limitare le intercettazioni…
orn
10 giu 2008 - 17:07 - #4Davvero, davvero vergognoso e incredibile sapere che esistono delle bestie tanto crudeli!! Le intercettazioni servono, eccome seservono!!!
mossiam
10 giu 2008 - 23:46 - #5Ho seguito un servizio approfondito sul caso e penso che a confronto con questi mostri assassini (se tutto sarà confermato)
il dottor Mengele era un dilettante.