Omicidio Rea, difesa Salvatore Parolisi: la borsa è regalo di Natale a Melania




Gli occhiali di Melania, la borsa, la testimonianza di una commerciante di Ascoli. Tre elementi d’indagine su cui pm e investigatori che indagano sull’omicidio di Melania Rea vogliono vederci chiaro.

Gli occhiali

Gli occhiali da sole della giovane mamma di Somma Vesuviana sono quelli che si vedono dal video del supermercato di Ascoli, alcuni fotogrammi che riprendono la donna poche ore prima della morte e che sono diventati fondamentali per l'evoluzione delle indagini. Proprio da quelle immagini investigatori e inquirenti avrebbero notato delle differenze con gli occhiali consegnati dal caporal maggiore e attualmente all'esame del Ris.

La borsa

(...) la borsa di Alvieri Martini che la donna indossa la mattina del 18 aprile quando viene ripresa nel supermercato di Ascoli con il marito e la figlioletta. La procura ha il sospetto che quella che i familiari di Melania hanno portato via dalla casa di Folignano, quando sono andati a riprendersi gli effetti personali della figlia, non sia quella della donna. Parolisi ha sempre detto che la moglie, dopo essere rientrata a casa nella tarda mattinata del 18 aprile ha deciso di riuscire senza borsa per andare a fare la gita a Colle San Marco (cosa ritenuta improbabile dai familiari della donna visto che Melania non se ne separava mai soprattutto da quando era diventata mamma).

In merito l’avvocato di Salvatore Parolisi - il caporalmaggiore dell'Esercito in carcere dal luglio scorso con l’accusa di aver ucciso Melania - ha dato una versione diversa, come riporta Il Centro:

«Quella borsa era il regalo di Natale di Parolisi alla moglie Melania. Lei ci teneva moltissimo. Non tutte le borse di Martini hanno la stessa mappa. Quella regalata da Salvatore». La borsa «è decorata con la cartina dell'America del sud. A Melania piaceva proprio quel modello che Parolisi aveva visto in un negozio del centro di Ascoli ma poi l'aveva acquistato all'Oasi. Ma Salvatore non ha mai consegnato la borsa ai parenti di Melania. Sono stati loro ad andare a Folignano per prendersi la roba della figlia».

«E tra questa roba c'era anche la borsa - ha proseguito l'avvocato Walter Biscotti - riposta nella sua busta nell'armadio dove Melania l'aveva lasciata, il 18 aprile, dopo essere tornata dal supermercato e da una visita medica, perché non sarebbe mai andata a fare la scampagnata a Colle San Marco con una borsa elegante. La borsa consegnata alla procura non può che essere la stessa. Se no sono stati i parenti a scambiarla».

Il racconto della commerciante

Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di una commerciante di Ascoli che sostiene di aver venduto la borsa ai coniugi Parolisi prima di Natale. Secondo il suo racconto nella borsa venduta non ci sarebbe più il codice a barre perchè, sostiene, al momento della vendita viene rimosso. Ma nella borsa che i familiari di Melania hanno consegnato alla procura c'è un codice a barre che ora è sotto i riflettori di esperti.

Via | Il Centro

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