Elisa Claps, ex agente del Sisde rivela: "Sapevamo della sua morte già nel 1997"

Elisa Claps

Quando Elisa Claps fu uccisa, il 12 settembre del 1993 a Potenza, anche il Sisde, l'allora servizio segreto civile italiano, si occupò del caso. Pochi anni dopo, nel 1997, fu firmato un dossier contenente una parte della verità su quel delitto.

Se ne torna a parlare oggi, a distanza di 14 anni, perchè La Gazzetta Del Mezzogiorno è riuscita a rintracciare uno degli ex agenti segreti che stilarono quel dossier e ad intervistarlo.

Dall'incontro, ripreso anche da un inviato del Tg5, sono emersi alcuni particolari piuttosto interessanti, dai sospetti su Danilo Restivo, mai chiamato per nome nel dossier, al fatto che qualcun altro era a conoscenza di quell'omicidio.

Il succo dell’informativa è che la scomparsa della ragazza era dovuta al fatto che la Claps era stata uccisa a Potenza. E che il presunto autore era la persona sempre considerata tale. L’informativa diceva che Elisa era stata uccisa il giorno stesso della scomparsa, il 12 settembre del 1993. Ce ne occupammo perché avevamo un informatore e per dare degli input agli investigatori. [...] Noi parlammo di un personaggio a latere. Una persona che doveva sapere dell’uccisione. Diciamo che era un prete.

Insomma, nel 1997 erano già emersi tutti gli elementi necessari a risolvere il caso della morte di Elisa, ma quell'informativa non arrivò mai agli investigatori che, in quegli anni, si stavano occupando del caso.

E il mistero è stato svelato a ben 17 anni di distanza da quel 12 settembre 1993: Danilo Restivo, già condannato all'ergastolo per l'omicidio della sarta inglese Heather Barnett, sarà processo a Potenza a partire da novembre.

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