Torino, omicidio Luca Ragusa: chiesti 20 anni per l'ex guardia giurata Antonio Catelli

TribunaleTorino

Era il 6 dicembre 2008 quando, in zona Santa Rita a Torino, il 39enne Luca Ragusa sta passeggiando insieme ai fratelli Antonino e Carlo La Tona e il cane di quest'ultimo, un dogo argentino.

I tre incrociano una bambina e il cane la spaventa. A quel punto entra in scena suo nonno Antonio Catelli, 62 anni, ex guardia giurata ed autista del senatore Sergio Pininfarina, che scende in strada e dopo una breve lite estrae la pistola d'ordinanza e spara tre colpi di pistola contro i tre uomini.

Il primo uccide Luca Ragusa, il secondo ferisce Carlo La Tona e il terzo perfora il giubbotto di suo fratello Antonino, senza ferirlo. Poi, nelle ore successive al delitto, Catelli e suo figlio Mario tornano sul luogo del delitto e vi abbandonano una pistola non registrata con lo scopo di dimostrare che Ragusa li aveva aggrediti e supportare così la tesi della legittima difesa.

I pm non hanno creduto a quella versione dei fatti e ieri, nel corso del processo che si sta celebrando in Corte d'assise a Torino, hanno chiesto per Antonio Catelli una condanna a 20 anni di carcere. Le accuse, per lui, sono omicidio volontario, tentativo di omicidio, porto abusivo di arma clandestina e di proiettili illeciti, ricettazione e calunnia.

Quattro anni sono stati chiesti per il figlio di Catelli, Marco, accusato di calunnia, porto abusivo di arma clandestina e ricettazione, mentre per Carlo e Antonino La Tona, accusati di lesioni aggravate e porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere, il pm ha chiesto 2 anni ciascuno.

Il processo continua.

  • shares
  • Mail