Omicidio Sarah Scazzi, parla Cosima Serrano: "Sono innocente, quel giorno dormivo"

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E' ancora in corso, in tribunale a Taranto, la sesta udienza preliminare del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi.

Cosima Serrano, accusata del delitto insieme alla figlia Sabrina Misseri, ha parlato per circa 30 minuti, ribadendo la sua innocenza e ricostruendo quanto accaduto nel primo pomeriggio di quel 26 agosto. Ne parla La Gazzetta Del Mezzogiorno:

La donna ha detto in particolare di essere rientrata dal lavoro tra le 13,30 e le 13,40 e che ci sarebbero testimonianze al riguardo. Ha quindi mangiato qualcosa, si è 'rinfrescatà ed è andata a letto, dove era la figlia Sabrina. Dopo un pò di tempo ha sentito la figlia che si alzava e poi sbattere la porta quando Sabrina è uscita. Quindi, ha udito la figlia chiedere al padre se avesse visto Sarah. Cosima si sarebbe svegliata, secondo quanto da lei dichiarato, quando Sabrina l’ha chiamata al telefono per dirle che Sarah non si trovava. La donna avrebbe consigliato alla figlia di recarsi dai carabinieri.



Poi è stata la volta dell'arringa dell'avvocato Nicodemo Gentile che rappresenta la famiglia Scazzi, costituitasi parte civile:

Abbiamo ribadito con forza che quello di Sarah è un omicidio domestico, dove la famiglia è il grembo del crimine. Esiste infatti un patrimonio di informazioni, testimonianze e dati scientifici, di intercettazioni che ci dicono che purtroppo Sarah è entrata viva in quella casa e ne è uscita morta. Le persone coinvolte non dicono la verità, continuano a fare dichiarazioni spontanee che non chiariscono la loro posizione.

Poco fa, dopo una breve pausa, l'udienza è ripresa con l'arringa dell'avvocato Franco De Jaco, uno dei difensori di Cosima Serrano, a cui seguirà l'intervento del legale Armando Amendolito, attuale difensore di Michele Misseri.

L'udienza prosegue.

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