Orbetello, annegò il figlio e finse incidente: Laura Pettenello arrestata per omicidio volontario aggravato

omicidioFedericoCassinis

Colpo di scena nel caso della morte dei piccolo Federico Cassinis, il bimbo di appena 16 mesi annegato lo scorso 9 agosto ad Orbetello, in provincia di Grosseto.

Non si trattò di un tragico incidente, ma di omicidio. Ad ucciderlo, è emerso in queste ore, è stata la madre Laura Pettenello, 45enne che già nel marzo scorso aveva provato ad affogare il piccolo nella vasca da bagno.

La mattina del 9 agosto, come ricostruito in queste ore dagli inquirenti, la donna noleggiò un pedalò e, dopo averlo legato ad una boa, annegò il piccolo Federico. Poi tornò a riva, avvolse il piccolo in un asciugamano e, dopo essersi fatta una doccia, si era recata in ospedale col corpo senza vita del figlio.

Lei aveva raccontato che si era trattato di un tragico incidente. Lo conferma l'AdnKronos:

A insospettire gli inquirenti, lo scorso agosto, era stato il racconto della donna, che aveva affermato che il piccolo era caduto in mare dal pedalò e che lei non era riuscita a recuperarlo in tempo. Ma soprattutto gli inquirenti non erano rimasti convinti dall'atteggiamento della 45enne romana subito dopo il presunto incidente. Non aveva infatti chiesto aiuto a nessuno, aveva messo il figlio avvolto in un asciugamano su un lettino in spiaggia, si era andata a fare la doccia e soltanto dopo aveva detto di essersi accorta che il bambino non respirava, decidendo così di accompagnarlo personalmente all'ospedale di Orbetello, senza chiedere aiuto a nessuno.
Il giorno dopo, 10 agosto, la donna venne iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo, ma fu solo un atto dovuto. Intanto le indagini sono andate avanti, ed è emersa una versione agghiacciante.

In queste ore è emersa la verità. La Pettenello, in terapia da circa un anno per una depressione post partum, avrebbe volontariamente ucciso il figlio, come già aveva provato a fare nel marzo scorso.

In quell'occasione aveva riempito la vasca da bagno ed aveva cercato di annegare il bimbo. Credendolo morto l'aveva portato in ospedale, ma i medici del Policlinico Umberto I erano riusciti a salvarlo e, dopo circa 13 giorni di rianimazione, il bimbo era tornato a casa.

Per questo motivo, oltre alla pesante accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal vincolo di parentela, alla donna viene contestata anche l'accusa di tentato omicidio.

Accuse anche per il padre del bimbo, il 49enne Lorenzo Cassinis, al momento indagato per concorso in omicidio. Per gli inquirenti è necessario valutare il suo ruolo nella vicenda, in relazione sia al tentato omicidio - perchè, visti i precedenti, ha lasciato il figlio da solo con la madre? - che all'omicidio - sapeva che non si era trattato di un incidente? - avvenuto ad agosto.

L'arresto della donna, l'ha spiegato il procuratore capo di Grosseto Franco Verusio, è stato accordato dal gip per "proteggere gli altri due figli della donna e per evitare possibili e temuti episodi di autolesionismo".

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