Senigallia, Luigi Taurino sgozzato in strada: forse aggressione finita in tragedia

DelittoLuigiTaurino

Non ci sono ancora certezze nelle indagini sull'omicidio di Luigi Taurino, il 35enne ucciso giovedì sera a Passo Ripe (AN) con una coltellata alla gola.

L'uomo, stando a quanto ricostruito dai militari, aveva parcheggiato l'automobile davanti alla sua abitazione e, a piedi, si era recato in direzione della piazzetta del paese. Lì, nei pressi della filiale della Bcc di Ostra e Morro d'Alba, sarebbe stato aggredito alle spalle da qualcuno, non è chiaro se da una o più persone.

Un primo colpo, superficiale, avrebbe sfregiato Taurino ad una guancia. Poi il fendente letale, quello che l'ha sgozzato. Ed è proprio da questa dinamica che le autorità hanno ipotizzato un'aggressione, magari un avvertimento, poi finita in tragedia.

Il colpo letale, infatti, potrebbe esser stato inferto in seguito ad un tentativo di Taurino di divincolarsi dal suo aggressore.

Si tratta comunque di ipotesi che, al momento, non hanno trovato riscontri oggettivi: le telecamere della banca non ha ripreso l'aggressione e i due testimoni rintracciati - i primi ad essere giunti sul posto e ad aver allertato le autorità - non avrebbero assistito all'omicidio.

I due, però, avrebbero rivelato un particolare importante. Ne parla Vivere Senigallia:

La vittima prima di spirare avrebbe invocato il nome del fratello ma non sarebbe riuscito a fornire indicazioni sul suo aggressore. I carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno sentito anche il fratello della vittima che stava dormendo nella sua abitazione a Monte San Vito.

Le indagini proseguono.

  • shares
  • Mail