Delitto Melania Rea: la soldatessa Ludovica attesa dai pm

MelaniaRea2011

È il turno di Ludovica. La soldatessa ex amante di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, è stata convocata dai pm di Teramo per essere ascoltata come testimone. Il suo arrivo in città tra ieri e oggi. La relazione tra lei e Parolisi andava avanti da due anni. Ludovica ne aveva già parlato il 5 maggio scorso ai pm ascolani, allora titolari delle indagini.

Con Salvatore «Ci vedevamo circa una volta al mese per due o tre giorni» raccontò Ludovica; «quando eravamo a Roma ci si vedeva in appartamenti arredati presi in affitto. Della nostra storia la moglie non seppe nulla fino a gennaio o febbraio 2010 quando Salvatore la chiamò con la scheda dedicata a me. La mattina successiva provai a spiegarle che tra noi non c'era che amicizia. Ma lei mi chiese se eravamo stati a letto insieme. Cosa che io negai. Melania minacciò di spaccarmi la faccia. Risposi che certi chiarimenti avrebbe dovuto averli con Salvatore e non con me. Poi avvertii Salvatore con un sms».

Intanto Parolisi, dal carcere, in una lettera chiede di poter vedere la figlioletta e continua a proclamare con forza la sua innocenza. Il 25 gennaio prossimo la Cassazione discuterà del ricorso presentato contro la conferma della custodia cautelare in carcere stabilità dal tribunale del Riesame dell'Aquila.

Torniamo al 5 maggio scorso. Altri importanti stralci dell'audizione di Ludovica si leggono stamattina su Il Centro. Per la soldatessa Parolisi «non ha nulla a cha fare con la morte della moglie».


Pubblica accusa: Ci racconti dei rapporti avuti con Salvatore Parolisi Ludovica: Durante i tre mesi del corso non è successo nulla. Certo, devo dire che mi piaceva. Pubblica accusa: Ma lei è uscita con Parolisi? Ludovica: Sì, il 2 marzo 2009. Con il passare del tempo è iniziato a crescere il mio sentimento per lui. Dopo un mese mi sono sentita innamorata. Ho incontrato di nuovo Salvatore il 17 o il 18 marzo 2009 quando mi propose di andare a trovarlo ad Ascoli. Con la scusa di andare a trovare una mia collega mi incontrai con Parolisi. Pubblica accusa: Continuavate a sentirvi telefonicamente? Ludovica: Le nostre conversazioni divennero giornaliere. Dopo due settimane ci fu un altro incontro ad Ascoli. Poi dopo 3 settimane a Roma. Ci vedevamo circa una volta al mese per due o tre giorni o 4 -5 se Salvatore aveva riposi da recuperare.

Pubblica accusa: Non ha mai pensato di troncare? Ludovica: Quando è nata la figlia io ho cercato di chiudere la relazione ma né io né lui ci siamo riusciti. Salvatore mi parlava sempre bene della moglie anche se gli dicevo che non era innamorato altrimenti non l'avrebbe tradita. Pubblica accusa: La moglie non sospettava di nulla? Ludovica: Della nostra storia la moglie non seppe nulla fino a gennaio o febbraio 2010 quando Salvatore la chiamò con la scheda dedicata a me. La mattina successiva provai a spiegarle che tra noi non c'era che amicizia. Ma lei mi chiese se eravamo stati a letto insieme. Cosa che io negai. Melania mi minacciò di spaccarmi la faccia. Poi avvertii Salvatore con un sms. Lui mi richiamò e mi disse che mi avrebbe raggiunto a Roma in 2 ore. Cosa che fece.

Pubblica accusa: Durante i rapporti sessuali utilizzavate qualche precauzione? Ludovica: No né io né lui. In un paio di occasioni ebbi ritardi nel ciclo mestruale ne parlai con Salvatore che mi tranquillizzò. E mi disse che se anche fosse avvenuto mi sarebbe stato vicino e non mi avrebbe fatto abortire. Pubblica accusa: Cosa provava Salvatore per la moglie? Ludovica: Ritengo che lui volesse bene a sua moglie anche se mi aveva confidato che non si sentiva più innamorato. Allo stesso tempo pur essendo intenzionato ad interrompere il matrimonio non voleva creare problemi alla bambina a cui era molto legato.

Pubblica accusa: Voleva divorziare? Ludovica: Ricordo che Salvatore telefonò alla moglie dicendo che tra me e lui vi era stato qualcosa di più di una semplice amicizia. Dopo un litigio iniziale Melania si dimostrò disponibile a perdonarlo, ma mi diceva che al massimo entro un anno avrebbe trovato il modo di lasciarla per state definitivamente con me. Pubblica accusa: Ha parlato altre volte con Melania? Ludovica: Salvatore andò dalla sorella per Pasqua 2010 e uscì per telefonarmi. Melania lo seguì, lo scoprì, gli tolse il telefono di mano.

Pubblica accusa: Quando vi siete visti l'ultima volta? Ludovica: A fine gennaio 2011 in un luogo appartato nell'Ascolano e avemmo un rapporto sessuale. Continuai a chiedergli di prendere una decisione perchè non volevo fare l'amante a vita. Mi disse di avere affrontato l'argomento con la moglie spiegandole che non provava più lo stesso affetto. Pubblica accusa: Ha sentito Parolisi qualche altra volta? Ludovica: Domenica 17 aprile 2011 alle 9.30 mi telefonò per confermarmi che sarebbe sceso a Napoli con moglie e figlia. Mi disse che a Pasqua sarebbe andato a casa dei genitori a Frattamaggiore per sancire la separazione dalla moglie, che doveva essere consensuale. Il 18 non ci siamo sentiti perchè era impegnato.

Il 19 alle 10.15 sono stata chiamata da Salvatore e mi raccontò che era stato a San Marco e quello che era accaduto. Mi disse che ipotizzava un allontanamento volontario di Melania perchè nell'ultimo periodo avevano parlato della separazione. Pubblica accusa: E' mai stata al bosco delle Casermette? Ludovica: Non conosco il posto dove è stato ritrovato il cadavere. Sono stata al poligono di Ripe durante il corso ad Ascoli ed ho fatto anche la vedetta. Sono certa che Salvatore non ha nulla a che fare con la morte della moglie».


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