Omicidio Sarah Scazzi, l'accusa: "Sabrina e Cosima uccisero in 10 minuti"

Cosima_Sabrina

Sarah Scazzi fu uccisa il 26 agosto 2010 tra le 14.15 e le 14.25 da Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano nella loro villetta di via Deledda ad Avetrana.

E' questa la ricostruzione definitiva dell'omicidio della 15enne, quella fatta ieri dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero nel corso della sua requisitoria.

Il pm, che ha smontato passo per passo l'alibi delle due donne - dissero di essere a letto e di non essersi accorte di nulla - ha ribadito l'arrivo di Sarah in casa Misseri verso le 14 e, a causa di Ivano Russo, avrebbe iniziato a litigare con la cugina Sabrina.

Ne parla La Gazzetta del Mezzogiorno:

poi sarebbe fuggita ma alle 14.15 sarebbe stata riportata con la forza in casa da Cosima e Sabrina, incontrando nei minuti successivi la morte. Così il magistrato spiega la mancata risposta al messaggio arrivato sul suo cellulare alle 14.18, mandato da Francesca Massari, per comunicare il nuovo numero di telefono di una comune amica, sms a cui non seguiva alcuna risposta, nemmeno con uno squillo. In assenza della risposta, Francesca ha effettuato uno squillo, sul cellulare di Sarah, per capire se avesse ricevuto il precedente messaggio e quindi per sollecitare una risposta. Ma anche in tal caso nessuna risposta partiva dal cellulare di Sarah verso quello di Francesca: il cellulare di Sarah rimaneva inusualmente muto. Così come muto rimaneva al primo messaggio di Sabrina Misseri delle 14.25 per poi improvvisamente riattivarsi con il famoso squillo delle 14.28 subito dopo il secondo messaggio di Sabrina delle 14.28.

Sarah, a quell'ora, era già morta. Ad ucciderla, ha ribadito il pm nel corso dell'udienza, è stata Sabrina Misseri con una cintura unisex larga circa 2.5 centimetri. A quel punto Sabrina e sua madre avrebbero chiamato Michele Misseri, all'oscuro di tutto fino a quel momento, costringendolo a disfarsi del cadavere della nipote.

Cosima Serrano si è opposta alla ricostruzione dell'accusa ed aveva chiesto ed ottenuto il permesso di poter rilasciare una dichiarazione spontanea. Alla fine non c'è stato tempo e il suo intervento è stato rimandato.

L'udienza di ieri, aggiornata a lunedì, si è chiusa con la richiesta del pm di rinviare a giudizio i cinque imputati principali: Sabrina Misseri, Cosima Serrano, Michele Misseri, Cosimo Cosma e Carmine Misseri.

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