India: Kiran Singh si spaccia per suo cognato e sconta 18 mesi di carcere al suo posto

indianjail

Curiosa storia che ci arriva oggi dall'India, per la precisione dal distretto di Saharanpur, a nord del Paese, dove il contadino Kiran Singh è riuscito a scontare parte della condanna a vita inflitta a suo cognato.

Destinatario della condanna era Raj Kumar, a cui era stato inflitto il carcere a vita insieme all'amico Faisal per aver ucciso, nel 1993, il dipendente di una ditta rivale.

I due si appellarono alla Corte Suprema e riuscirono ad essere rilasciati su cauzione in attesa della decisione definitiva. Lo scorso anno l'appello fu respinto e i due furono costretti a tornare dietro le sbarre. Ed è qui che, forse anche per via degli scarsi controlli effettuati, Kiran Singh si è presentato al posto di Kumar ed ha iniziato a scontare la sentenza al suo posto.

Il motivo di questa sostituzione non è ancora ben chiara: sembra che Kumar, costretto a prendersi cura delle sue cinque sorelle non sposate, sia riuscito a convincere Singh a prendere il suo posto con la promessa che si sarebbe preoccupato di provvedere alla sua famiglia.

Non solo: gli avrebbe anche assicurato che si sarebbe trattato di una situazione provvisoria. Kumar, dall'esterno, avrebbe fatto di tutto per convincere la Corte Suprema a rivedere il suo caso ed annullare la sentenza.

Questo scambio di persona è durato ben 18 mesi, fino a quando Faisal, il complice di Kumar, ha rivelato agli agenti del carcere che l'uomo col quale stava dividendo la cella non era Kumar.

Ora Raj Kumar è tornato dietro le sbarre e rischia di essere raggiunto quanto prima dal parente. Kiran Singh, infatti, è accusato di frode e sarà condannato nel corso delle prossime settimane.

Via | The Telegraph

  • shares
  • Mail