Omicidio Sarah Scazzi, parla Sabrina Misseri: "Sono innocente, mio padre è un vigliacco"

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L'udienza preliminare odierna del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi si è svolta come da programma, senza particolari colpi di scena: Sabrina Misseri, come vi abbiamo anticipato stamattina, ha preso brevemente la parola per ribadire la sua innocenza ed accusare suo padre, Michele Misseri, di essere un vigliacco per averla tirata in ballo senza che lei avesse alcuna responsabilità nell'omicidio della cugina.

Subito dopo è intervenuto lo stesso Misseri, che per circa un'ora si è addossato la colpa del delitto, sostenendo più volte l'innocenza di sua figlia e di sua moglie Cosima Serrano, accusate in concorso per l'omicidio di Sarah.

Ho sentito che mi ha chiamato vigliacco e lei ha ragione. Sono io l'unico colpevole. [...] Sul conto di mia figlia e di mia moglie non ci sono le prove.



Poi, come fa ormai da mesi ad ogni occasione che gli viene concessa, Misseri ha ricostruito la dinamica dell'omicidio della nipote, dal suo arrivo a casa dei parenti fino all'occultamento suo cadavere.

Non solo: il contadino di Avetrana ha anche accusato il suo primo avvocato, Daniele Galoppa, e la criminologa Roberta Bruzzone, colpevoli, secondo lui, di averlo indotto a dare una versione diversa, convincendolo che se l'avesse fatto "avrebbe dimostrato che si era trattato di un incidente e quindi lui e la figlia se la sarebbero cavata con pene irrisorie".

Dopo Misseri è stata la volta delle dichiarazioni spontanee di suo fratello Carmine, accusato di aver aiutato Michele a liberarsi del cadavere di Sarah Scazzi. Poi il gup Pompeo Carriere ha deciso di rinviare la requisitoria dei pm a giovedì 20 ottobre.

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno

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