Omicidio Teresa Buonocore: 22 anni ad Alberto Amendola e 18 a Giuseppe Avolio

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Si è concluso oggi, in tribunale a Napoli, il processo di primo grado per l'omicidio di Teresa Buonocore, la 51enne uccisa il 20 settembre dello scorso anno nel porto di Napoli dopo esser stata testimone chiave nel processo contro il pedofilo Enrico Perillo, poi condannato a 15 anni di carcere per aver violentato la figlia di 8 anni della donna.

Gli imputati in questo processo, che è stato celebrato con rito abbreviato, erano Alberto Amendola e Giuseppe Avolio, gli esecutori materiali del delitto. Per loro la pubblica accusa aveva chiesto il carcere a vita, ma il gup di Napoli Umberto Lucarelli ha preferito pene meno severe.

Amendola è stato condannato a 21 anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario aggravato da motivi futili e abietti, mentre Avolio, per il quale quest'aggravante è stata esclusa, è stato condannato a 18 anni. Ad entrambi sono state riconosciute le attenuanti equivalenti alla premeditazione.

L'altra persona coinvolta nell'omicidio di Teresa è proprio Enrico Perillo, indicato dai due killer come mandante. Lui, che avrebbe dato l'ordine mentre si trovava ancora in carcere, ha scelto di essere giudicato con rito ordinario.

Il processo, per lui, inizerà il prossimo 26 ottobre.

Via | Il Corriere Del Mezzogiorno

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