Neonato scomparso a Folignano: si indaga tra i familiari di Denny Pruscino

bimbo folignano

Ci sono ancora molti punti oscuri nel caso del piccolo Jason Pruscino, il bimbo di 2 mesi e mezzo scomparso a Folignano nella prima settimana di luglio e mai ritrovato. I due genitori, Katia Reginella e Denny Pruscino, sostengono che il piccolo sia deceduto in seguito ad un incidente domestico e che il suo corpicino senza vita sia stato messo in un sacchetto della spazzatura e gettato da un'auto in corsa.

Eppure, nonostante i numerosi sopralluoghi, il corpo non è mai stato ritrovato. Ora spunta un'altra ipotesi: e se a liberarsi del corpo non furono i due genitori, ma altro complice? Questo spiegherebbe perchè, dopo esser stati portati più volte in quel boschetto, i due non sono riusciti ad indicare il luogo esatto.

L'attenzione degli inquirenti ora è rivolta ai familiari di Pruscino, padre putativo del bimbo, e in particolare a suo nonno. A suo carico, al momento, ci sono solo alcuni indizi non sufficienti nemmeno per l'iscrizione nel registro degli indagati.

Vittorio Pruscino, questo il nome dell'uomo, risiede a Nereto, a circa 15 chilometri da Folignano, ed è proprio in casa dell'uomo che Katia Reginella fu arrestata.

Le indagini proseguono, mentre i due genitori del bimbo si trovano in carcere con l'accusa di omicidio volontario.

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