Bergamo, sparò ed uccise un ladro: Antonio Monella condannato a 8 anni di carcere

TribunaleDiBergamo

Era la notte tra il 5 e il 6 settembre 2006 quando Antonio Monella, imprenditore di Arzago d'Adda (BG), fu svegliato da alcuni rumori. Scese in salotto e, mentre la moglie e il figlio stavano dormendo, trovò il 19enne albanese Helvis Hoxa impegnato a rubargli l'automobile dal cortile.

Monella, fucile alla mano, uscì in balcone e sparò contro l'automobile, colpendo ad un fianco il 19enne che, gravemente ferito, riuscì comunque a raggiungere i suoi complici, salvo poi essere abbandonato in fin di vita davanti ad un pub.

Hoxa morì in ospedale poche ore dopo, mentre Monella fu arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Successivamente, nel corso delle udienze del processo, quel reato fu derubricato nel meno grave eccesso colposo di legittima difesa.

Ieri, a cinque anni da quel delitto, è arrivata la condanna di primo grado: il reato, su decisione del gup Bianca Maria Bianchi, è tornato ad essere omicidio volontario e Antonio Monella è stato quindi condannato ad 8 anni di carcere.

Questo perchè, secondo il gup, la legittima difesa non c'è stata: Hoxa stava scappando e Monella, nel premere il grilletto, doveva essere coscente che esisteva la possibilità di colpire a morte il ladro.

A convincere il gup non sono servite nemmeno le perizie degli esperti di balistica - il consulente del pm e il perito nominato dal gup - secondo i quali Monella non aveva preso la mira nello sparare: non voleva uccidere, ma soltanto colpire il veicolo e costringere in tal modo il ladro ad abbandonare la Mercedes.

Via | L'Eco di Bergamo

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