Pescara, in manette 45enne: faceva prostituire la figlia di 12 anni

questurapescara_conferenzastampa

Faceva prostituire la figlia di 12 anni ed utilizzava quei soldi per giocare al Bingo. E' accaduto a Pescara, dove una donna di 45 anni è stata arrestata e due persone - un ragazzo disabile di 18 anni e un pensionato di 92 anni - sono finite agli arresti domiciliari.

La vicenda è emersa qualche mese fa, quando un 18enne di Montesilvano, affetto da disturbi comportamentali e ritardo cognitivo, ha confessato agli assistenti sociali che lo seguono di aver avuto un rapporto sessuale con una bambina di 12 anni.

Le autorità sono entrate in gioco quasi subito e dopo poche settimane di indagini ed intercettazioni, la 45enne è stata identificata: lei, già nota alle forze dell'ordine per un furto e per aver favorito un abuso sessuale nei confronti di un disabile, è stata prontamente arrestata con l'accusa di prostituzione minorile.

Ne parla il quotidiano locale Il Pescara:

La Polizia scopre che oltre al 18enne, anche un 92enne aveva avuto rapporti sessuali a pagamento con la ragazzina. Proprio il 92enne diventa poi vittima di ricatti da parte della madre, che cerca con vari stratagemmi di farsi consegnare del denaro dall'anziano, arrivando addirittura ad inscenare la morte della figlia, chiedendo all'uomo soldi (circa 200 euro) per pagare il funerale, e facendo comparire una falsa lettera della ragazzina in cui si intuisce che sarebbe morta di dolore per colpa dell'anziano, che non le avrebbe pagato una delle prestazioni sessuali.

La donna è finita dietro le sbarre, mentre i due "clienti" sono stati posti ai domiciliari con l'accusa di atti sessuali con persona minore di anni 14.

La bimba, invece, è stata affidata ad una comunità su disposizione del Tribunale dei Minori de l'Aquila.

Via | Il Pescara

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: