Milano, Vanna Marchi in stato di semi-libertà: lavora in un bar ed ha imparato a dipingere

VannaMarchi_StefaniaNobile

Sono passati due anni e mezzo dalla sentenza della Cassazione che, nel marzo 2009, confermò la condanna a 9 anni e sei mesi di reclusione per la teleimbonitrice Vanna Marchi, ritenuta colpevole insieme alla figlia Stefania Mobile di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Da qualche giorno la 69enne è in stato di semilibertà ed ha iniziato a lavorare in un bar di Milano, nei pressi della stazione centrale. Il perchè è stato ben spiegato dal suo avvocato, Liborio Cataliotti, che l'ha accompagnata nel suo primo giorno di lavoro:

Ha già scontato metà della pena. Due anni e mezzo di carcere, uno di arresti domiciliari, poi ci sono tre anni di indulto e 270 giorni di anticipata liberazione per la buona condotta in carcere. Tra il carcere di Bologna e Milano ha svolto tutti i programmi di rieducazione. Addirittura ha imparato a dipingere, vincendo pure un premio. I suoi quadri sono belli, piacciono. Tanto che nel bar dove lavora ne sono esposti diversi.



Mentre lei si è limitata a liquidare i giornalisti, il suo legale ha precisato:

Vanna Marchi è molto serena, equilibrata, con tanta voglia di lavorare. Ora vuole solo dimenticare la sua brutta avventura e ricominciare una nuova vita. Senza un euro in tasca: non ha più un soldo, perché ha risarcito tutte le parti offese. Se è pentita di ciò che ha fatto? Il pentimento è una delle condizioni necessarie per ottenere il lavoro esterno... [...] Wanna fa un po' di tutto: sta dietro il banco, gestisce la sala e prepara i dolci che, vi assicuro, le vengono benissimo. Ed è lei, inoltre, che sta alla cassa...

Via | Bologna Today

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