Milano, omicidio Lucia Scarpa: il giallo delle chiavi di casa


È ancora mistero fitto sull’omicidio di Lucia Scarpa, 70 anni, trovata cadavere due giorni fa nella sua abitazione in via Romolo Gessi a Milano. La donna, sarta in pensione che dopo la morte del marito viveva da sola, è stata uccisa con una decina di coltellate. La porta di casa era aperta quando una delle sorelle ha scoperto il delitto martedì mattina, il mazzo di chiavi di Lucia però non c'era, sparito nel nulla.

Un tentativo di furto (scoperto) e degenerato in omicidio? Un delitto premeditato? Nessuna ipotesi è al momento confermata o smentita dagli investigatori. Di certo c’è che i soldi e i gioielli dell’anziana non sono stati toccati.

«Mia zia non avrebbe mai aperto a sconosciuti - ha detto una nipote di Lucia Scarpa - soprattutto dopo il furto subito anni fa dalla nonna. Inoltre non avrebbe fatto entrare nemmeno noi famigliari se fosse stata in sottoveste. Figuriamoci a un conoscente o a un estraneo».

Ma la nipote parla anche di una persona che aveva avuto le chiavi di casa della vittima per un periodo: «Mia zia andava spesso a prendere il cappuccino in un bar di piazza Bolivar dove comuni conoscenti le avevano presentato questa persona che per un mese ha avuto le chiavi di casa» per occuparsi delle piante. L’uomo è stato identificato e sarà ascoltato dagli investigatori della Polizia.

Foto | Flickr

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