Delitto di Novi Ligure: Omar Favaro vuole iniziare una nuova vita. E si confessa in TV a Matrix

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Dice di volersi lasciare tutto alle spalle e di iniziare una nuova vita, poi va in tv, dove milioni di persone possono vederlo e quindi riconoscerlo, a ripercorrere i momenti più brutali della vicenda che l'ha visto coinvolto.

Lui è Omar Favaro, il giovane di Alessandria tristemente noto per aver massacrato, il 21 febbraio 2001 insieme alla fidanzatina Erika De Nardo, la madre e il fratellino di lei, Susy Cassini, 41 anni, e Gianluca De Nardo, 11 anni.

E' lui il protagonista assoluto della puntata di Matrix in onda ieri sera su Canale 5. Una lunghissima intervista in cui il giovane, condannato in via definitiva a 14 anni di carcere e rilasciato dopo averne scontati 9, ha raccontato la sua versione dei fatti - l'aveva già fatto nel 2010 su Panorama - e l'esatta dinamica di quel brutale massacro, dall'ideazione da parte di Erika alla messa in atto da parte di entrambi.

Tutto questo a poche settimane dalla libertà di Erika, che dal prossimo 5 dicembre terminerà di scontare la sua condannata - 16 anni in via definitiva, scontati quasi 11 - e potrà iniziare a ricostruirsi una vita.

Ne parla anche La Repubblica di Torino, che stamattina ha pubblicato qualche anticipazione dell'intervista, in onda ieri sera su Canale 5:

"Sentivo quelle parole - racconta Omar - e andavo avanti e indietro nella cucina"; ora si rammarica "di non aver avuto la forza di aiutarla nel modo giusto". E ricorda che Erika voleva attendere il rientro in casa del padre per uccidere anche lui.
"Ma io - spiega Omar - ho detto: 'me ne vado'. Lei non voleva.
Si è arrabbiata. Ma io ho detto ancora che andavo via e lei mi ha chiesto di prendere i coltelli".
Solo così Erika, sempre secondo quanto riferito da Omar - rinunciò al suo proposito.
"Mi chiedo ancora - dice il giovane - perchè Erika odiasse così tanto la sua famiglia. Pensavo fosse gelosia nei confronti del fratellino, ma ora sono convinto che ci dovesse essere altro, perché quello non è un motivo sufficiente per uccidere".
Omar dice che Erika gli chiedeva "ossessivamente di uccidere la sua famiglia anche mentre avevano rapporti sessuali per dimostrare di essere un vero uomo e amarla veramente".
Oggi - conclude - "io non sono più quel ragazzo. Ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ho lavorato molto su me stesso e chiedo la possibilità di tornare a vivere, ma temo il pregiudizio".

Ma Omar non è l'unico a cercare popolarità sfruttando un delitto così efferato. Anche la sua fidanzata, Debora Barbarito, sta iniziando a farsi conoscere dal pubblico televisivo, grazie alla sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Domenica Cinque”, durante la quale ha raccontato della sua relazione con Omar e del suo forte desiderio di avere dei figli con lui.

E' interessante, a questo proposito, la conclusione di Libero News:

In un certo senso gli ha aperto la strada. E ora che il primo passo è fatto, nessuno impedirà a Omar di andare su tutte le reti nazionali a raccontare di quando a sedici anni, il 21 febbraio 2001, ha ammazzato due persone. Chissà che non possa finire in un reality, magari con la fidanzatina del tempo [...] L’idea di essere riconosciuto per strada, non solo ad Alessandria, non sembra spaventarlo. «Ho accettato perché voglio rimettermi in gioco. La condanna penale l’ho scontata, ma il resto lo pago ogni giorno. Voglio avere una seconda possibilità». La cerca in televisione, davanti a milioni di persone che, con molta probabilità, non potranno mai dimenticare che ha ucciso un ragazzino e sua madre.

Voi che ne pensate?

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