'Ndrangheta, Reggio Calabria: 14 arresti in operazione Reggio Nord


Sono 14 i provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Reggio Calabria nei confronti di altrettante persone ritenute appartenenti o contigue ai clan di 'ndrangheta attivi a Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Campo Calabro. I clan coinvolti nell’operazione - denominata Reggio Nord - sono i Condello, Libri, Tegano, Garofalo e Zito-Bertuga.

Tutti sono indagati per l’ipotesi di reato di associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri che hanno anche messo i sigilli a società e immobili per circa 9 milioni di euro.

L’operazione dicono gli inquirenti rappresenta “una significativa convergenza investigativa tra un’indagine dei Carabinieri del Comando Provinciale sulle cosche operanti a Villa San Giovanni e Campo Calabro ed una del ROS per la cattura di Domenico Condello e la disarticolazione del contesto associativo che ne favorisce la latitanza”.

Dei beni sequestrati e di due imprenditori reggini finiti nel mirino degli inquirenti si legge in dettaglio su Cn24Tv:

I beni sequestrati
Patrimonio aziendale ed intero capitale sociale della Welcome Investments Italia S.R.L., con sede legale a Reggio Calabria in via del Gelsomino nr. 45,

Patrimonio aziendale ed intero capitale sociale della Kata SAS di Morgante Robertino, con sede legale a Reggio Calabria in località Catona via Fontanelle nr. 1.

Patrimonio aziendale ed intero capitale sociale della Grandi Alberghi S.R.L., con sede legale a Reggio Calabria in via Nazionale Pentimele nr. 202.

Tre unità immobiliari - fabbricati, site nel comune di Reggio Calabria - località Catona via Fontanelle, di proprietà della società Welcome Investments Italia S.R.L.

Una unità immobiliare - terreno, sito nel comune di Reggio Calabria - località Catona via Fontanelle, di proprietà della società Welcome Investments Italia S.R.L.

Pasquale Rappoccio e Pietro Siclari, due tra i più facoltosi e noti imprenditori di Reggio Calabria forti del loro ruolo di imprenditori collegati alla ‘ndrangheta, per le accertate frequentazioni con soggetti legati alla cosca Condello, alla cosca Tegano di Archi di Reggio Calabria ed alla cosca Libri di Cannavò di Reggio Calabria, svolgevano attraverso le numerose articolazioni imprenditoriali a loro riconducibili, direttamente o per interposta persona fisica o giuridica il decisivo ruolo diretto ad interfacciare i vertici dell’organizzazione e le realtà imprenditoriali di interesse – tra le quali quella connessa alla gestione dell’attività commerciale “Il Limoneto” sita in Catona di Reggio Calabria, consentendo il controllo occulto di ampi settori dell’economia locale da parte dei soggetti di vertice delle singole cosche a cui risultano collegati.

Via | Cn24tv

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