Omicidio Melania Rea, difesa Parolisi: "l'indizio del cellulare non è mai esistito"

CarmelaMelaniaRea2011

E' di poche ore fa l'ultima indiscrezione nel caso dell'omicidio di moglie Carmela Melania Rea: il suo telefono cellulare, trovato accanto al suo corpo nel bosco di Ripe di Civitella, non sarebbe mai stato a Colle San Marco, o almeno non ci sarebbe stato quel 18 aprile, quando la donna, secondo il racconto del marito Salvatore Parolisi, si sarebbe allontanata per fare pipì senza mai tornare.

Se questa indiscrezione fosse confermata, il racconto di Parolisi, che finora si è sempre dichiarato estraneo al delitto, crollerebbe definitivamente.

Per la difesa, però, si tratta di una notizia non attendibile. Lo ha confermato oggi al quotidiano Il Centro l'avvocato Valter Biscotti, che difende Parolisi insieme al collega Nicodemo Gentili.

Qualcuno mette in giro ad arte notizie non attendibili solo per colpire Salvatore Parolisi. Parli con il nostro perito, può spiegare che l'indizio del cellulare di Melania non è mai esistito.

E in effetti il perito Roberto Cusani, sentito dal quotidiano, ha confermato quanto sostenuto da Biscotti:

Credere che quell'indizio sia vero è come pensare che il tunnel della Gelmini esista. La nostra tesi è semplicissima. Si basa sull'indagine del Ris che dice che a Colle San Marco c'è campo e che lì, vicino al monumento, viene segnalata la presenza del cellulare di Melania. Basta questo per dire che Parolisi non è colpevole.

AGGIORNAMENTO:

Il professor Roberto Cusani, in un comunicato stampa diffuso oggi, ha precisato quanto segue:

In data odierna il quotidiano “il Centro” attribuisce al sottoscritto alcune affermazioni che, forse a causa della complessità tecnica dell’argomento trattato, riflettono solo in parte il mio reale pensiero. Tali affermazioni sono state poi riprese da altri giornali.
Ritengo quindi doveroso precisare quanto segue:
1. Secondo alcune fonti giornalistiche esisterebbe un fenomeno di “sovrapposizione delle celle” che non sarebbe possibile per un cellulare Sgh-f480 quale quello in uso a Melania Rea; da ciò si dedurrebbe l’impossibilità che tale telefono si trovasse a Colle San Marco poco prima delle ore 15 del 18 aprile (ovvero in corrispondenza delle 2 chiamate senza risposta rilevate dai tabulati telefonici).
Il mio commento è che mi risulta del tutto oscura l’esistenza di un tale fenomeno, tantomeno che siano possibili conclusioni del tipo riportato: naturalmente, mi riservo di leggere e valutare perizie tecniche eventualmente prodotte al riguardo.
2. Il mio parere sulla localizzazione del suddetto cellulare, già documentato e depositato presso le sedi opportune, è che i dati telefonici attualmente a disposizione non consentono di chiarire se esso poco prima delle ore 15 si trovasse a Colle S. Marco oppure a Ripe di Civitella
3. Non ho mai fatto commenti sulla colpevolezza o sull’innocenza dell’attuale indagato, che non spettano certo alla mia persona né al mio ruolo professionale.

prof.Roberto Cusani

Le indagini proseguono.

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