Delitto Melania Rea: ascoltata la sorella di Parolisi. Atti alla Procura militare


Ieri il fratello, la sorella e il padre di Salvatore Parolisi sono stati convocati in Procura a Teramo in qualità di testimoni. Sette ore di colloqui con i pm Davide Rosati e Greta Aloisi. La sorella del caporalmaggiore, in carcere indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea, a maggio era stata intercettata al telefono con Parolisi.

Una lunga conversazione in cui a un certo punto, ricorda Il Centro, Salvatore le dice «Mi dispiace che ci ha rimesso Melania» e «Sì, ora esce fuori qualche altro cliente». Francesca Parolisi davanti ai pm avrebbe difeso a spada tratta il fratello e puntato l’indice sulla caserma Clementi di Ascoli Piceno.

E' lì che va cercata la risposta alle 35 pugnalate, dice la sorella dell'indagato che ai magistrati teramani avrebbe fatto anche dei nomi. La novità è che gli atti delle sue dichiarazioni, verbalizzate in tre ore di colloquio in procura, saranno trasmessi alla procura militare di Roma. Così hanno deciso i pm teramani Davide Rosati e Greta Aloisi.

E ancora:

E' la magistratura militare che indaga su presunti "festini rosa" che si sarebbero consumati in caserma. Incontri sessuali fra militari-istruttori e le reclute del 235º Reggimento Piceno di Ascoli. L'inchiesta del procuratore militare, Marco De Paolis, cerca di stabilire se è stato commesso il reato previsto dall'articolo 146 del codice penale militare di pace: «Minaccia a un inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri», punito con la reclusione militare fino a 5 anni

Ritorna quindi in primo piano la caserma in cui Parolisi faceva da istruttore alle reclute femminili.

Ma il movente legato alla caserma può anche essere ricollegato alle altre due ipotesi, quella passionale e l'altra economica, che secondo la procura di Teramo hanno spinto Parolisi ad ammazzare la moglie. L'anello che lega i tre moventi, apparentemente distanti tra di loro, è un'altra donna: Immacolata, la migliore amica di Melania alla quale quest'ultima, due giorni prima di essere uccisa, annuncia: «Ti devo dire qualcosa di molto brutto».

A breve Immacolata sarà ascoltata dai pm...

Una frase che spinge la procura a ipotizzare che Melania avesse scoperto qualcosa di assai grave - di torbido e inconfessabile - legato alla caserma. Ma Immacolata è anche la prima testimone a raccontare ai carabinieri dei tradimenti di Parolisi, quindi della soldatessa-amante Ludovica. E Salvatore lo sapeva. E lo temeva, tant'è che il 19 aprile - ventiquattr'ore dopo il delitto - telefona a Immacolata e le chiede se il giorno prima Melania l'aveva chiamata. E poi, dopo che l'amica della moglie, ascoltata dai carabinieri, svela le storie dei tradimenti con le soldatesse, Parolisi la incontra e le dice di ritrattare subito.

Via | Il Centro

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