Salvatore Parolisi davanti al Riesame: le mosse della difesa


Il caporale maggiore Salvatore Parolisi è arrivato intorno alle 9: 20 al tribunale del Riesame dell’Aquila che deciderà sull’istanza di scarcerazione presentata dai suoi avvocati. Parolisi, unico indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea, rilascerà dichiarazioni spontanee in merito all’accusa per cui si trova in carcere dallo scorso 19 luglio.

A presiedere il collegio è Giuseppe Romano Gargarella, i giudici sono Bianca Maria Serafini e Anna Maria Tracanna. La famiglia Rea spera che Salvatore "finalmente parli". Il fratello di Melania, Michele, ieri ha detto: "Speriamo che dica qualcosa di importante, qualcosa che ancora non sappiamo. Bisogna vedere quello che dirà. Vogliamo che parli per chiarire la sua posizione, che dica come siano andati realmente i fatti".

"Noi crediamo nella giustizia, abbiamo fiducia in essa" ma "certo la fiducia in Salvatore è crollata, troppi tradimenti e bugie; “ora aspettiamo cosa dirà Salvatore. Sperando che le sue parole possano rivelare qualcosa che non si sa ancora".


I legali di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno messo a punto una "corposissima memoria difensiva" che farebbe perno su due elementi come riporta Il Centro:

I punti principali su cui si basa la memoria difensiva per smontare le accuse dei pm sono l'analisi delle celle telefoniche e quella del Dna. Secondo gli avvocati di Parolisi, infatti, l'analisi delle celle telefoniche che secondo l'accusa dimostrerebbe che il cellulare di Melania non ha mai agganciato la cella di Colle San Marco ma solo quella di Ripe di Civitella non sarebbe fondata su presupposti corretti. Gli avvocati hanno anche rimesso in discussione l'analisi del Dna di Parolisi ritrovato sulle labbra di Melania.

I legali del caporalmaggiore dell'Esercito hanno nominato tre periti:

Gli avvocati della difesa, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, si sono affidati a tre periti di fama per smontare il teorema dell'accusa, due dei quali sono presenti questa mattina in tribunale. Si tratta, in particolare, del medico legale Lorenzo Varretto, uno dei consulenti del gip di Vigevano che nel 2009 smontò la superperizia della Procura demolendo l'impianto accusatorio contro Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, considerato l'assassino della ragazza.

C'è poi Emiliano Giardina, dell'università Tor Vergata consulente per la difesa di Raniero Brusco, il fidanzato di Simonetta Cesaroni nel giallo di via Poma. Il terzo consulente è Roberto Cusani, docente universitario di telecomunicazioni che si è occupato del caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa anni fa in Sicilia.

Il tribunale del Riesame deciderà tra oggi e domani sulla richiesta di scarcerazione. Il 23 agosto scadono infatti i dieci giorni dal deposito della documentazione presentata dalla difesa, ed entro questo termine i giudici devono pronunciarsi.

L'udienza stamattina è stata sospesa dopo pochi minuti dal suo inizio su richiesta dei pm di Teramo che vogliono visionare la memoria difensiva presentata dai legali del caporalmaggiore. I giudici devono decidere se confermare o meno la custodia cautelare in carcere per Parolisi, ma potrebbero anche adottare diverse misure cautelari, anche gli arresti domiciliari.

Via | Il Centro

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