Arrestato Ciro Di Domenico, presunto reggente omonimo clan del nolano


Arrestato mentre era in vacanza. Era ricercato dallo scorso mese di giugno Ciro Di Domenico, 52 anni, detto "o cinese", ritenuto a capo dell'omonino clan del nolano. L’uomo è stato rintracciato in un agriturismo in località Toma rosso a Vieste, nel foggiano.

Ai carabinieri ha provato a mostrare una carta d’identità falsa ma ormai era tardi. Secondo quanto si è appreso insieme al presunto reggente del clan Di Domenico - dedito soprattutto alle estorsioni - c’erano la sua ex e due parenti della donna. Tre persone della provincia di Pavia sono state denunciate per favoreggiamento personale.

I carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno notificato al 52enne un'ordinanza di custodia cautelare per violazione a obblighi e prescrizioni imposte con la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

A giugno di due anni finì in manette il presunto boss del clan Marcello Di Domenico, fino ad allora latitante. Anche lui era in vacanza. Da Video Comunicazioni:

La latitanza del boss Di Domenico è finita in un campeggio. Inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi, il capo dell’omonimo clan alleato con i Moccia e attivo nell’agronolano è stato trovato in una roulotte mentre campeggiava insieme alla famiglia nel camping Mare Pineta di Paestum, in provincia di Salerno. Sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna a catturarlo.

Marcello Di Domenico, 46 anni, originario di Nola, è ritenuto il capo dell’omonimo clan camorristico denominato dei “marciuliani?, alleato con il clan “Moccia?, attualmente in contrapposizione armata al clan dei fratelli “Russo? per il controllo degli affari illeciti sul territorio. Era ricercato dallo scorso febbraio in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso 2 maggio dalla magistratura napoletana per associazione camorristica, estorsioni ed altro.

Foto | Flickr

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