Montichiari, omicidio Michele Peroni: otto le persone sospettate, trovate tracce di sangue negli spogliatoi della fabbrica

FassaBartolo_Montichiari

Non sono ancora arrivate ad una svolta le indagini sull'omicidio di Michele Peroni, l'operaio di 27 anni ucciso venerdì scorso con un colpo alla nuca nella fabbrica «Fassa Bortolo» di Montichiari.

Manca ancora il movente, ma inizia a delinarsi la dinamica del delitto. I Ris di Parma, durante un nuovo sopralluogo, hanno ritrovato tracce di sangue negli spogliatoi della fabbrica, segno che Michele potrebbe esser stato ucciso lì e solo successivamente trasportato verso l'altoforno dove, secondo gli inquirenti, l'assassino avrebbe voluto bruciare il corpo.

Il killer, gli inquirenti ne sono quasi certi, è una persona che conosce bene la Fassa Bartolo ed è stato in grado di muoversi all'interno della fabbrica senza farsi riprendere dalle telecamere.

Ha spostato senza farsi notare il corpo di Michele Peroni per più piani, lasciando solo alcune tracce ematiche sul pavimento. Forse voleva distruggere il corpo nell'altoforno con temperatura che raggiunge i mille gradi, ma non c'è riuscito.

L'ipotesi più valida, al momento, è quella di un omicidio maturato sul posto di lavoro, ma non si escludono del tutto anche altre piste.

Otto sono le persone sospettate, ma bisognerà attendere i risultati dei rilievi dei Ris per saperne di più. Si cercano, in particolare, tracce ematiche e di polvere da sparo.

Via | BresciaOggi

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