Grotte di Castro: arresto convalidato per il maresciallo Angelo Benfante e il fratello

“Non ho avuto il coraggio di arrestare mio fratello”. Così avrebbe detto davanti al gip il maresciallo dei carabinieri Angelo Benfante, 44 anni, arrestato tre giorni fa a Grotte di Castro, provincia di Viterbo.

Nel sottotetto attiguo al suo alloggio di servizio nella caserma di cui era comandante da 10 anni sono state trovate 17 piante di marijuana. Con il maresciallo è finito in manette anche il fratello Enzo, 36 anni di professione Dj. Entrambi sono accusati di concorso in detenzione e coltivazione di canapa indica e il gip ha convalidato per tutti e due l’arresto in carcere per altri 30 giorni.

“La piantagione di marijuana l'aveva allestita mio fratello a mia insaputa. Io l'avevo scoperta pochi giorni fa” avrebbe detto il maresciallo nel corso dell’interrogatorio durato un paio di ore. “Non ho avuto il coraggio di arrestare mio fratello. Ho provato più volte a farlo desistere, ma non ci sono riuscito e la faccenda è poi entrata in un circolo vizioso dal quale non era facile uscire”.

"L’arresto – ha spiegato l’avvocato del maresciallo Benfante - è stato convalidato in carcere perché la residenza del mio cliente era appunto in caserma. Oggi pomeriggio però (ieri, ndr) ho ottenuto la disponibilità di un immobile nel quale potrebbe essere trasferito il domicilio di Angelo Benfante e quindi la prossima settimana richiederemo i domiciliari in quella sede”.

Via | Tuscia Web

  • shares
  • Mail