
Un maresciallo dei carabinieri, comandante della stazione di Grotte di Castro, Viterbo, è stato fermato due giorni fa con l’accusa di concorso in detenzione e coltivazione di canapa indica. Dopo un lungo interrogatorio in caserma per Angelo Benfante, 46 anni, è scattato il provvedimento di fermo e l’immediata sospensione dal servizio.
Le piante di marijuana, 17 in tutto, sono state trovate in un locale attiguo all’alloggio di servizio del maresciallo, proprio all’interno della caserma dei carabinieri di Grotte di Castro. Da Viterbo Oggi:
A finire in manette insieme a lui è stato anche il fratello Enzo, 36enne residente ad Acquapendente, molto conosciuto nella zona visto il suo lavoro da dj. I carabinieri, infatti, sospettando di un possibile coinvolgimento di quest’ultimo in un giro di spaccio di stupefacenti nell’area aquesiana, avevano iniziato una serie di servizi di pedinamento e controllo nel corso dei quali avevano constato, con sorpresa e rammarico, che l’uomo andava frequentemente nell’abitazione del fratello nella caserma di Grotte di Castro.
Il provvedimento di fermo a carico dei fratelli Benfante è ora al vaglio della procura della Repubblica di Viterbo. Il comando provinciale dei carabinieri ha diffuso una nota in cui si sottolinea che «Nonostante le indagini condotte abbiano coinvolto un proprio collega tutte le operazioni volte a garantire il rispetto della legalità sono state eseguite con la massima celerità, imparzialità e determinazione».
Via | Il Messaggero
type0
19 ago 2011 - 21:45 - #1Ecco un altro furbo! Hai preso seriamente il tuo lavoro eh?
Non c’entra molto ma per far capire la coerenza di certe persone: oggi ho visto un vigile urbano su una strada trafficata in auto mentre guidava che telefonava col cellulare… bell’esempio anche lui complimenti!
pietro75
20 ago 2011 - 10:34 - #2X type0, sono d’accordo con te che questo “signore” è un altro furbo, ma stupido sostanzialmente, avrà la punizione che si merita e ti posso garantire i Carabinieri e le forze dell’ordine in questi casi fanno funzionare la giustizia amministrativa. Per quanto riguarda il vigile urbano voglio precisare anche a te che le forze dell’ordine, in servizio, sono autorizzate all’uso del telefonino alla guida. Cavolo dovrebbero saperlo tutti ormai.
type0
20 ago 2011 - 13:58 - #3Saranno autorizzati all’uso durante la guida, così come per le forze dell’ordine senza cintura ma in questo caso solo ed esclusivamente in casi di emergenza, ma vorrei davvero e dico davvero sapere quale tipo di telefonata “strettamente” legata all’ambito lavorativo e/o a quale tipo di servizio inderogabile stava facendo un vigilie urbano…
Che poi io giudico del tutto esecrabile che un guidatore per professione (come rappresentanti, camionisti, autisti) non si compri un banale auricolare da 30 Euro, ma rischia sempre e comunque anche in caso di emergenza, anche se la legge lo consente, rischia sempre e comunque di distrarsi e di avere grosso impedimento alla guida, è pericoloso punto.