Sovico, omicidio Lorenzo Cenzato: la madre "mettere l'odio da parte"

"Bisogna mettere l'odio da parte. Spero che quello che è accaduto a mio figlio sia di esempio per gli altri giovani. Il ragazzo che lo ha ucciso? Non ho bisogno di perdonarlo perché nemmeno per un attimo ho pensato di odiarlo''.

A parlare è Carolina Porcaro, mamma di Lorenzo Cenzato, il ragazzo di 18 anni ucciso a Sovico mercoledì pomeriggio da un 17enne di nazionalità ecuadoriana durante una lite scoppiata per futili motivi.

L’arrestato, che sarebbe risultato positivi all’alcol test, ha confessato il delitto e si trova ora nel carcere minorile Beccaria di Milano. L’accusa formulata al momento a suo carico è di omicidio volontario. Secondo gli investigatori il minorenne non sarebbe estraneo agli ambienti delle bande giovanili sudamericane attive a Milano.

Agli inquirenti il ragazzo ha raccontato di aver ricevuto un pugno prima di reagire e impugnare la bottiglia con cui ha ucciso Lorenzo, tagliandogli la carotide. Versione che non collima con quella degli altri ragazzi testimoni della discussione degenerata in tragedia.

''Mi dispiace per lui - ha aggiunto la madre di Lorenzo riferendosi al 17enne - per tutto quello che dovrà sopportare, e mi dispiace per i suoi genitori. Sicuramente non voleva uccidere mio figlio. Lorenzo era un ragazzo che rubava l'affetto, che mi abbracciava sempre allegro e fiducioso''. “E' la fede che mi dà la forza di essere serena o forse ancora non mi rendo conto di quello che è successo veramente".

A Sovico è lutto cittadino. La giunta comunale intanto ha annullato i festeggiamenti previsti per Ferragosto. "In questi giorni ho sentito più volte la mamma di Lorenzo e devo dire che le sue parole sono più importanti di qualsiasi discorso si possa fare in merito alla tranquillità e alla serenità da mantenere - ha detto il sindaco -. Ha dato parole di speranza, di pace, di comprensione attraverso il perdono. Tutti dobbiamo mantenere i nervi saldi in questo momento."

"Dobbiamo avere coscienza che quello che è successo è un evento delittuoso, ma che non deve tuttavia innescare una inutile spirale di violenza. È normale quando capita un fatto come questo, in cui il colpevole è extracomunitario e purtroppo minorenne, che si associno pensieri razzisti e che si esasperino situazioni latenti. Io penso però che se le persone riuscissero a ragionare in maniera serena e lucida darebbero il peso giusto alle emozioni. Quello che è capitato è un evento criminale e deve rimanere isolato".

Foto | Giornale Radio Rai

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: