Torino: gioielliere Pier Angelo Conzano indagato per omicidio colposo


È stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo con eccesso di legittima difesa Pier Angelo Conzano, il gioielliere che ieri a Torino ha ucciso con un colpo di pistola il rapinatore Francesco Procopio.

L’iscrizione e la relativa ipotesi di reato sono un atto dovuto, sottolinea il pm Marco Sanini. Le pistole impugnate durante la tentata rapina dalla vittima e dal complice, Iaris Iacono, arrestato, erano giocattolo. Il gioielliere è disperato, dice di aver sparato a caso, che non voleva uccidere Procopio.

Perché ha estratto la pistola?
«Era nel cassetto, dove la tengo sempre, a titolo precauzionale, mai usata prima d’ora, mai usata, mai... Quello che mi aveva afferrato, a volto scoperto, a un certo punto ha fatto un gesto, un gesto che ho intravisto in una frazione di secondo. Come se stesse per estrarre un’arma o per sparare direttamente attraverso i vestiti. Ecco mi sono difeso, ho sparato, non so nemmeno quante volte...».


E ha sparato ad altezza uomo?
«Ho mirato a caso, senza vedere dove, senza un bersaglio, solo per disarmarlo, non in punti vitali, questo lo posso dire, non volevo uccidere, mi è passato un pensiero nella mente, in quei pochi secondi che non finivano mai, un solo pensiero, potere tornare a casa dalla mia famiglia, vivo, no non è giusto morire in questo modo, mentre stai lavorando, dopo tanti sacrifici».

Dopo?
«Quell’uomo perdeva sangue da un braccio, cercava di fermare il sangue, non sapevo più cosa fare, l’altro mi ha guardato e s’è messo a urlare, "apri, apri la porta". Come un automa ho obbedito, sono fuggiti tutti e due, poi uno l’ho visto a terra, l’altro lo hanno subito preso. Non volevo uccidere, solo difendermi, sono sconvolto, angosciato, per la morte di quell’uomo, non avrei mai voluto che accadesse, ho sparato un solo colpo, ripeto, un solo colpo, e solo per istinto di conservazione. No, non volevo uccidere nessuno».

L'interrogatorio di Conzano, che ha sparato con la sua semiautomatica Beretta calibro 9X21 regolarmente detenuta, è stato spostato a domani dal pm a causa delle condizioni dell'uomo, ancora sotto shock.

Via e foto | La Stampa

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