
Su La Stampa di oggi trovate queste intercettazioni, molto interessanti, in cui parla anche Guido Bertolaso,
Il 20 giugno 2007 la Di Gennaro chiama Bertolaso e si sfoga con il capo: «Guido basta, così non va. Centinaia di sindaci cafoni che rivendicano diritti, tutti che pretendono e se la prendono con noi… ammucchiamo balle e facciamo mucchi di merdaccia… Chi ci ha portato in questa storia merita la morte… Dobbiamo trovare il coraggio di andarcene. Stasera che sono scoglionata vedo le cose come sono, senza eroismi…»
Tutto nasce dall’operazione “rompiballe”, così è stata chiamata l’inchiesta della Procura di Napoli: seicento e oltre pagine di ordinanza in cui compaiono intercettazioni del tono che potete leggere qui sopra. Il solito spaccato che emerge dalle intercettopoli in cui periodicamente si incappa. Conversazioni quantomeno imbarazzanti, per chi si ritrova in quei brogliacci:
l’indagine raccoglie ore e ore di conversazioni intercettate, e una una delle voci più ascoltate è quella di Marta Di Gennaro, il nome di maggior rilievo nell’elenco degli arrestati. È lei che il 28 giugno 2007 telefona a Bertolaso dopo aver una riunione sulla discarica di Terzigno, e gli riferisce ciò che ha detto ai suoi interlocutori: «Noi stiamo parlando di una discarica da truccare e voi ci dovete aiutare»
Su questo link a Dagospia potete vedere cme i principali quotidiani abbiano aperto sull’inchiesta che ha colpito la task force antirifiuti.
sirio60
28 gen 2011 - 14:32 - #1La puzza non è solo quella delle ecoballe, ma anche quella di un giornalismo volto a screditare tutti e tutto, mettendo alla berlina alcuni soggetti mirati ( magistratura?), analizzando con una metodicità maniacale, una semplice telefonata.
Come mai, Bassolino, Jervolino, non sono stati cacciati?????
Forse non si trova uno straccio di telefonata???????
Ah … dimenticavo, forse per loro non era neppure un problema!!!!!!!!!