Marina di Gioiosa Jonica: 40 arresti cosca Mazzaferro. In manette sindaco Rocco Femia


Ci sono anche il sindaco e un poliziotto tra le persone arrestate questa mattina nell’ambito di un’operazione contro la cosca Mazzaferro di Marina di Gioiosa Jonica, ritenuta egemone nella locride. Quaranta gli arresti effettuati dalla squadra mobile di Reggio Calabria, dagli uomini del commissariato di Siderno e dello Sco di Roma.

Tra le accuse mosse agli indagati, associazione a delinquere di tipo mafioso. In manette sono finiti anche il sindaco di Marina di Gioiosa, Rocco Femia, e tre assessori della giunta. Dal Quotidiano della Calabria:

Rocco Femia (nel riquadro), eletto in una lista civica, e gli altri tre componenti dell'Amministrazione comunale sono indagati per associazione mafiosa. Secondo le indagini, in occasione delle elezioni comunali che si sono svolte nell’aprile del 2009, la cosca Mazzaferro avrebbe sostenuto la candidatura di Femia che poi è stato eletto. Successivamente alla sua elezione, l’Amministrazione avrebbe fatto in modo di affidare una serie di appalti pubblici a soggetti riconducibili alla cosca.


Note le ramificazioni del clan nel nord Italia e all'estero. Traffico di droga, armi, infiltrazione negli appalti pubblici ed estorsioni le attività principali della cosca che negli anni '80 è stata impegnata in una faida contro gli Aquino. Da Cn24Tv:

I Mazzaferro, potente ‘ndrina di Marina di Gioiosa Jonica, ed alleata con gli Ursini ed i Macrì, sono considerati dagli inquirenti un’organizzazione fortemente ramificate nel Nord Italia e all’estero (Germania, Belgio, Gran Bretagna). La cosca ha anche contatti anche con i Barbaro, Calabrò, Bruzzanti, Morabito e Raso-Albanese. Negli ultimi anni diverse operazioni delle forze dell'ordine hanno già portato all'arresto di molti uomini affiliati alla cosca.

Su TeleReggioCalabria si legge del poliziotto arrestato, del Commissariato di Siderno:

L'agente, Franco Avenoso, è in servizio nella centrale operativa del Commissariato, ed è sposato con la cugina di uno degli arrestati. Per lui l'accusa è di rivelazione di notizie coperte da segreto investigativo. Secondo l'accusa avrebbe informato i componenti la cosca Mazzaferro sulle indagini condotte nei loro riguardi.

Via | Il Quotidiano della Calabria

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