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Omicidio Yara Gambirasio: forse uccisa con sei coltellate. Oggi l'autopsia

Pubblicato: 28 feb 2011 da Daniele Particelli

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Dovrebbero arrivare già oggi i risultati dell’autopsia effettuata sui resti di Yara Gambirisio, la 13enne scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre scorso e trovata morta sabato, in un campo tra Madone e Chignolo d’Isola.

Stando ad un primo esame effettuato sul corpo, gli inquirenti hanno stabilito che sono state sei le coltellate infertele dall’assassino: quattro alla schiena, una al collo, una al polso, quest’ultima forse dovuta ad un tentativo estremo di difesa.

Se il luogo del delitto è ancora incerto, pare molto probabile che il corpo sia stato abbandonato in quel campo nelle ore immediatamente successive all’omicidio, il 26 novembre scorso.

Difficile, secondo gli inquirenti, riuscire a trasportare i suoi resti, ormai decomposti, in quel campo senza ridurli in pezzi.

Ne parla L’Eco Di Bergamo:

il corpo della ragazzina potrebbe essere sempre stato in questo campo della zona industriale di Chignolo, ma il maltempo, la neve, l’erba e i rovi alti fino a 60 centimetri potrebbero non aver permesso l’avvistamento del cadavere. Un’ipotesi confermata anche dal fatto che il cadavere, pur in avanzato stato di decomposizione, è risultato intatto e privo di fratture. Questa tesi è la più forte in questo momento e sta prendendo peso tra gli inquirenti nonostante quando dichiarato da molti volontari delle protezione civile e dallo stesso sindaco di Chignolo. Più volte il primo cittadino avrebbe detto che la zona è stata battuta e controllata, oltre ad essere molto frequentata dai ragazzi che si dirigono nella vicina discoteca e da abitanti del paese che in quei campi fanno jogging.

Le scelta di nascondere il corpo in quel campo fa pensare che l’assassino di Yara conoscesse bene la zona. Dal Corriere della Sera:

in quanti sapevano che quegli sterpi fitti e alti fino a un metro e mezzo sarebbero stati un riparo ideale sia per un’aggressione che per celare un cadavere? Solo qualcuno che conosce la zona, così come conosceva le abitudini di Yara: ecco perché si rafforza l’ipotesi del «mostro» che si aggira a Brembate o nei paesi immediatamente confinanti.

Si tratta solo di ipotesi, che potranno essere approfondite non appena saranno comunicati i risultati dell’autospia, in programma per il primo pomeriggio di oggi.

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